Le arance rientrano certamente tra gli elementi chiave e pregiati della stagione invernale: gustosissime e alleate della salute grazie al loro concentrato vitaminico.
Tuttavia, non sono utili e importanti solamente contro l’influenza, in quanto, la loro buccia abbraccia una serie di altre ingegnose applicazioni.
Bucce d’arancia e usi domestici
Quante volte ci è capitato di mettere le bucce di arance e mandarini su stufe o termosifoni per profumare in maniera naturale l’ambiente domestico?
Spendendo solo qualche minuto del proprio tempo, è possibile anche ricorrere a fragranze più articolate, creando pot-pourri con bucce d’arancia e cannella o altre spezie.
Inoltre, abbiamo già visto che, una volta spremuta l’arancia, le restanti bucce potrebbero essere riciclate per diventare la base di originali candele profumate.
Una volta spezzettate, potrebbero poi essere messe in sacchettini da sistemare negli armadi per contrastare l’odore di chiuso con la loro naturale freschezza agrumata.
Qualora consumassimo arance biologiche, dopo aver lavato adeguatamente la buccia, potremmo anche ridurla in scorza e impiegarla nella preparazione di ricette dolci o salate.
Svelato il trucco per conservare e utilizzare le bucce d’arancia essiccate in questo straordinario modo che pochi conoscono
In ogni caso, le versatili e poliedriche bucce d’arancia possono essere sfruttate anche in ambiti diversi da quelli prettamente casalinghi.
Molti di noi sicuramente già sanno che la buccia in questione si rivela un’ottima alleata anche quando si tratta di giardinaggio.
Le proprietà nutritive dell’agrume sarebbero infatti preziose non solo per la nostra salute, ma anche per quella di piante e fiori.
Tuttavia, forse pochi conoscono questo trucchetto con cui realizzare un naturalissimo fertilizzante a base di bucce d’arancia essiccate.
La ricetta del fertilizzante con polvere di agrumi
Una volta scelte due arance, possibilmente non trattate, laviamole e riduciamo la buccia in tanti pezzetti di diversa dimensione.
A questo punto, distribuiamole su un cartoncino o un vassoio e lasciamole seccare al sole per qualche giorno.
Nel caso in cui invece avessimo necessità immediata del prodotto, potremmo infornarle a 100° per 2 ore, evitando di oliare la teglia che le ospita.
È il momento di trasferirle nel frullatore e sminuzzarle, senza bisogno di aggiungere altri ingredienti.
Setacciamo la polvere ottenuta, in modo da scoprire eventuali residui più corposi che andranno ovviamente frullati di nuovo.
Uso e conservazione
Il fertilizzante così ottenuto potrà essere occasionalmente sparso sul terriccio di piante già attecchite o anche nutrire i semi appena piantati.
Per quanto riguarda la conservazione, sarà sufficiente riporre la polvere in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente e riporlo in luogo fresco e asciutto.
Ecco svelato, dunque, il trucco per conservare e utilizzare le parti di questo straordinario agrume per rendere più rigoglioso il verde di casa.