Svelate le ricette inedite con questo frutto che potrebbe contrastare il colesterolo e combattere l’anemia

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Le nostre montagne sono ricche di tradizioni e cultura. In montagna si respira aria pulita, si possono fare lunghe passeggiate e immergersi in una bellezza che non ha tempo. Ma non solo, chi vive in montagna da generazioni, sommariamente, ha una corporatura resistente e adatta ai lavori di forza. È risaputo che la gente di montagna goda generalmente di buona salute, ma perché?

Le popolazioni montanare si sono sempre nutrite dei ricavi della terra e, in epoche antiche, il frutto del castagno era una risorsa di sostentamento fondamentale. Le castagne venivano raccolte in grandi quantità, ridotte in farina e utilizzate nella stragrande maggioranza delle ricette per tutto l’anno. La pianta del castagno era venerata, chiamata “albero del pane”. Molti dei gustosissimi piatti realizzati con castagne e marroni sono stati tramandati oralmente, altrettanti probabilmente sono andati perduti. Ma oggi, incredibilmente, ecco svelate le ricette inedite con questo frutto che potrebbero contrastare il colesterolo e combattere l’anemia.

Caratteristiche e proprietà dei marroni

Esiste un forte legame tra la pianta del castagno e l’identità territoriale. L’origine del castagno risale a oltre 60 milioni di anni fa, col passare del tempo questa pianta si è diffusa in tutta Europa diventando la specie forestale più estesa in Italia. La presenza di castagneti regala al paesaggio caratteristiche estetiche irripetibili che, in Italia, rappresentano una valida occasione per il turismo.

Questo frutto possiede anche numerose proprietà nutrizionali e, non contenendo glutine, si pone come valida alternativa per chi soffre di celiachia. Oggi il castagno è oggetto di approfonditi studi scientifici che mirano ad alleviare malattie epatiche cardiache e di circolazione.

Svelate le ricette inedite con questo frutto che potrebbe contrastare il colesterolo e combattere l’anemia

Le ricette che si possono realizzare con i marroni e le castagne sono infinite. Piatti che vanno dall’antipasto al dolce, genuini o elaborati, indicatissimi per pranzi, cene e aperitivi. Ecco qualche spunto direttamente dalla tradizione.

Per uno spuntino semplice e schietto, da veri montanari, si cuociono i marroni con la buccia in abbondante acqua speziata. È possibile aromatizzarla con semi di finocchio, foglie di alloro, cannella, il tutto a piacere. Fare bollire i marroni fino a perfetta cottura e poi scolarli. È semplicissimo e i marroni in poco più di un’ora sanno pronti per essere gustati.

Se vogliamo stupire gli amici con un aperitivo inedito è possibile scottare dei grossi marroni e farli cuocere in uno sciroppo di acqua, zucchero, chiodi di garofano e cannella. Tenere in fresco una buona bottiglia di spumante per poi sistemare un frutto in ogni calice, completare con un cucchiaio di rhum e al momento di servire riempire tutti i bicchieri.

Quando abbiamo bisogno di energia possiamo setacciare la farina di marroni, metterla in una ciotola con un pizzico di sale, scorza di limone e zucchero. Per realizzare frittelle squisite e super nutrienti basterà aggiungere al composto acqua e lievito. Otterremo un composto pastoso da cuocere in abbondante olio di semi e il gioco è fatto.