Vaccinazioni e Covid. Due parole che, chissà per quanto tempo ancora, continueremo a cercare sui vari mezzi di informazione. Quello che ha scatenato la pandemia, anche e soprattutto a livello di comunicazione, segnerà chiaramente questi anni. Quando i figli dei nostri figli li studieranno sui libri di storia, ammesso che esisteranno ancora, avranno il loro bel da fare per capire tutto quanto è successo. Una quantità enorme di informazioni e cambiamenti, il tutto in un arco temporale molto breve. In questo mese le cronache hanno un po’ abbandonato il Covid per guardare alla tensione tra Russia e Ucraina che potrebbe stravolgere gli equilibri mondiali in maniera inimmaginabile.
Tuttavia, le notizie in tema pandemia si susseguono. L’ultima è relativa ai certificati di esenzione vaccinali che, dal 27 febbraio, non saranno più ammessi in formato cartaceo. Andiamo allora a scoprire tutte le novità di questo importante passaggio. Iniziamo dicendo che la certificazione non è il Green Pass ed è valida solo e soltanto su territorio italiano. Hanno il diritto a ottenerla tutti quei cittadini che non possono essere vaccinati. Ovviamente, se sono presenti delle particolari condizioni cliniche, accuratamente spiegate e documentate. Queste possono far sì che la vaccinazione non possa essere effettuata o possa essere differita entro limiti di tempo ben specificati.
Stop da febbraio alla carta per i certificati di esenzione dalla vaccinazione anti Covid, ecco tutte le ultime novità sul passaggio al digitale
Chi può attestare tutto ciò? Il medico di medicina generale, comunemente detto medico di famiglia, e i vaccinatori delle Aziende e degli Enti dei Servizi sanitari regionali. Oltre ai pediatri nel caso dei bambini. È bene precisare, però, che ci saranno circa venti giorni di tempo per adeguarsi a questa nuova disposizione. Dal 7 al 27 febbraio, infatti, le due certificazioni, digitale e cartacea, potranno convivere. Dal 28 però, la seconda perderà validità e rimarrà solo il formato digitale.
Bisognerà quindi rivolgersi a uno dei medici citati in precedenza, che emetterà la nuova certificazione. Essa conterrà il codice univoco di esenzione dalla vaccinazione (CUEV) indispensabile per scaricare l’esenzione in formato digitale con il QR code. Inoltre, ai recapiti che dovranno essere indicati dal beneficiario, verrà trasmesso, via mail e sms, un codice di autenticazione, l’Authcode, che potrà essere anch’esso utilizzato per scaricare il certificato.
Dopodiché, con la propria Tessera Sanitaria, si potrà avviare la procedura di richiesta utilizzando gli stessi canali utili a scaricare il Green Pass. Ovvero, le app Io e Immuni, il proprio fascicolo sanitario elettronico o sul sito dgc.gov.it. Dunque, stop da febbraio alla carta per i certificati e nuovo impulso all’uso digitale degli stessi. Un altro piccolo cambiamento, che potrebbe creare qualche problema soprattutto ai più anziani, ancora una volta chiamati a mettersi al passo coi tempi.