Spossatezza, sonnolenza, mal di testa e pancia dura potrebbero essere i sintomi di questo diffuso problema che molti non sanno di avere 

celiachia

Imparare ad osservare e ascoltare il proprio corpo potrebbe essere il miglior modo per trovare la soluzione a qualche disturbo che talvolta si presenta. Il nostro corpo infatti è come una macchina che quando qualcosa non va accende una spia. Pertanto sta a noi essere bravi a leggere i segnali che ci invia senza aver paura e senza temere il peggio. Spesso è più facile pensare che quel mal di testa di cui soffriamo ultimamente possa essere il campanello d’allarme di chissà quale brutto male. Invece talvolta spossatezza, sonnolenza, mal di testa e gonfiore alla pancia potrebbero indicare qualcosa che determina sicuramente un disagio ma non così grave come immaginiamo. Potrebbe accadere infatti che il nostro corpo semplicemente non tolleri determinati alimenti e per questo manda dei segnali come mal di pancia, mal di testa. Si pensi al caso di chi sia intollerante al lattosio.

In questo caso l’organismo non riesce a digerire il lattosio, arrivando nel colon in quantità superiori, provocando produzione di gas e mal di pancia. Ma oltre al lattosio, sono in tanti a soffrire d’intolleranza anche verso un altro elemento contenuto in numerosi prodotti che ogni giorno portiamo in tavola.

Spossatezza, sonnolenza, mal di testa e pancia dura potrebbero essere i sintomi di questo diffuso problema che molti non sanno di avere

Molte persone senza saperlo potrebbero essere infatti intolleranti o più sensibili al glutine. Ma questo non vuol dire essere celiaci, nonostante la sintomatologia sia molto simile. La celiachia infatti è una condizione permanente mentre la sensibilità al glutine è una condizione transitoria.

In particolare, la celiachia è una malattia autoimmunitaria che colpisce soltanto chi è geneticamente predisposto. In chi soffre di questa condizione, pertanto, al consumo di alimenti con il glutine il corpo produce anticorpi che vanno a distruggere il piccolo intestino. Costoro pertanto devono assolutamente non assumere tali prodotti per tutta la vita e consumare alimenti senza glutine. Invece l’intolleranza è un fenomeno di ipersensibilità in cui si genera un eccesso di glutine nel corpo che scatena sintomi simili a quelli della celiachia.

Tuttavia mentre quest’ultima può essere accertata mediante esami del sangue o prelievo di un campione di mucosa dell’intestino, per l’intolleranza il discorso è diverso. Essa non è diagnosticabile mediante esami del sangue in quanto non sono stati ancora isolati i marcatori specifici che permettono una diagnosi precisa.

Ciò che conta è non fare da sé, ma affidarsi ad un professionista che ci indichi l’alimentazione da seguire. Questa importante scelta potrebbe allungare la vita e soprattutto migliorarla.  In tali casi il medico potrebbe indicare l’eliminazione del glutine per un periodo di due mesi.

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