Sport, ecco gli stipendi da capogiro

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Chissà se dopo l’era Covid-19 vedremo ancora gli stipendi da capogiro dello scorso anno, nel mondo dello sport. Visto che le esibizioni dal vivo con masse di pubblico presente – dalle partite agli spettacoli –  per ora sono ferme, resterà forse un record assoluto quello del tennista Roger Federer che, secondo la classifica stilata da Forbes, relativa agli sportivi, ha guadagnato 106 milioni di euro, nell’ultimo anno.

Una nuova consapevolezza

La crisi dei consumi ma anche una nuova consapevolezza rispetto alle istanze della società e dell’ambiente potrebbero rendere queste cifre impensabili.  O impensabili i comportamenti degli illustri contribuenti che  saranno sempre più chiamati ad azioni spettacolari di filantropia a sei zeri, come già.

Roger Federer è il primo nella classifica, seguito a ruota da Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Vedremo ora se potrà ripetere grande slam di fuori dal campo di terra battuta. Infatti il ricco bottino di contratti da oltre 100 milioni di euro è scaduto qualche giorno fa, il primo giugno 2020. Al terzo posto nella classifica di Forbes sugli sportivi più pagati nel mondo figurano Lionel Messi con 104 milioni di euro di guadagni. A seguire Neymar con 95 milioni e LeBron James con 88,2 milioni di euro.

Sport, ecco gli stipendi da capogiro

Anche la seconda posizione che appartiene al calciatore Cristiano Ronaldo, con 60 milioni di stipendio e 45 milioni di contratti, sembra vacillare, per il 2020. Perché molti club durante la pandemia hanno chiesto un taglio volontario degli ingaggi ai loro campioni che non hanno potuto né giocare né allenarsi. Dopo i timidi match estivi, vedremo cosa ne sarà dei campionati e degli sponsor di scarpe e magliette indossate da milioni di appassionati di calcetto a 5 e a 11. Per assurdo potrebbe andare meglio al campione svizzero Kyle Lowri, che guadagna ‘solo’ 28,5 milioni di euro, ma che nello scorso biennio ha visto una vera e propria esplosione di sponsor interessati alla sua immagine per prodotti non sportivi, tra cui Uniqlo e Barilla.