In un movimento di fondo rialzista intervengono correzioni in senso ribassista, e viceversa. Il movimento di breve termine dell’S&P 500 pare rientrare nel primo caso. Vediamo perché.
Diversi elementi di medio e lungo termine paiono convergere verso un potenziale rialzo, che potrebbe spingere le quotazioni verso un top per/entro il mese di ottobre.
In tal senso convergono cicli di medio e lungo termine basati sui movimenti di prezzo. Ma anche cicli planetari, basati sulla distanza in gradi tra un pianeta più veloce ed uno più lento. Quando tali movimenti ripartono da un aspetto di congiunzione, si teorizza un movimento rialzista.
E nell’attuale periodo sono diversi i pianeti che ripartono, nel loro ciclo, da tale posizione. Al contempo, alcune indicazioni di ribasso sono tuttavia emerse sul time frame daily, in ottica al momento di breve termine. In particolare, sono evidenziate da alcune tecniche di Gann.
S&P 500: setup in spazio e tempo e sua conferma ribassista. Continuazione del ribasso di breve?
Analizziamo quindi il seguente grafico.
A partire dal bottom in basso a sinistra sono stati tracciati un angolo di Gann ed un quadrato di minimo. Come notiamo, due vettori angolari hanno corrisposto a punti di massimo e di minimo (frecce blu). Nella seduta del 7 aprile una retta ha svolto funzione di supporto (trend line gialla) ed inoltre la retta verde verticale indicava una data di setup temporale,
Tale coincidenza di spazio e tempo costituiva quindi un setup, dal quale desumere indicazioni rialziste o ribassiste. Questo in base ad una successiva rottura del massimo o del minimo della barra di setup.
Questo non si è verificato nella successiva seduta dell’8 aprile, nella quale si è formata solo una barra inside. Ossia con minimo e massimo contenuti entro gli estremi della barra daily precedente.
Si è realizzato ieri, con una chiusura non solo sotto il minimo della barra di setup, ma anche sotto la retta supportiva gialla. Ecco, quindi che l’indice S&P 500 con questo setup in spazio e tempo, pare aver indicato le prossime dinamiche delle quotazioni.
Analisi fondamentale con il metodo FED
Come indicato nell’articolo del 7 aprile 2022, il metodo FED suggeriva come l’indice S&P 500 fosse sopravvalutato rispetto agli attuali fondamentali. Andiamo qui di seguito ad aggiornare questa analisi con i parametri aggiornati alla chiusura di ieri.
L’indice SP&500 alla chiusura del 11 aprile 2022 quota 4.412,53. Considerando l’attuale PE ratio a 19,97, ed il tasso d’interesse Risk free al 2,78% secondo il modello FED, l’indice dovrebbe avere un fair value di circa 2.900 ed un valore accettabile massimo di 4.260 (in calo rispetto al 4.392 ottenuto con la stessa analisi nel summenzionato articolo del 7 aprile). Per questo, è plausibile assistere nelle prossime sedute ad ulteriori correzioni almeno fino a tale valore.