Sono questi i segnali che indicano se ci comportiamo in modo tossico e fastidioso

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È sempre colpa degli altri. Se litighiamo con qualcuno, la prima cosa che facciamo è raccontare i suoi errori ed esprimere il nostro dolore. Che si tratti di dispiacere, delusione o rabbia, in ogni modo la responsabilità non è certamente nostra.

Essere in relazione, di amicizia o d’amore, non è mai facile e tutti sappiamo di cosa si sta parlando. Gli screzi sono all’ordine del giorno, i dissapori si alternano ai momenti felici e spesso finiscono per prendere il sopravvento.

In questi momenti, si è soliti puntare il dito e sottolineare ciò che non ci sta bene dell’altra persona.

Attenzione però: e se i comportamenti tossici fossero nostri e non degli altri? Se fossimo noi a sbagliare e a non riuscire a riconoscere i nostri errori? Vediamo un po’ come riconoscere noi stessi ed il nostro atteggiamento potenzialmente negativo.

Sono questi i segnali che indicano se ci comportiamo in modo tossico e fastidioso

Ammettere di sbagliare è un’impresa ardua per ciascuno di noi. Per paura e soprattutto per orgoglio, fare un cosiddetto mea culpa risulta molto difficile alla maggioranza.

Ecco, proprio questo è un primo atteggiamento tossico: non riconoscere mai di aver sbagliato.

Con questo non vogliamo dire che gli altri siano dei Santi, ma le colpe stanno quasi sempre da entrambe le parti. È importante dunque imparare a fare un’autoanalisi che ci permetta di risolvere o ancor prima prevenire, eventuali dissidi.

Andiamo adesso al secondo comportamento tossico: essere sempre arrabbiati. Rispondere in modo scorretto, urlare quando qualcosa non ci sta bene ed esplodere letteralmente se non otteniamo ciò che vogliamo. Si dice che la rabbia faccia male al proprio stomaco, ma certamente non fa bene neppure a quello di chi ci ascolta.

Lamentele e insoddisfazione

Quante volte ci sarà capitato di lamentarci per qualcosa che non ci andava a genio. Se questo è assolutamente normale, lo è un po’ meno farlo in modo quasi cronico. La lamentela va spesso di pari passo con l’insoddisfazione e l’incapacità di apprezzare ciò che abbiamo. I nostri interlocutori, le persone con cui ci relazioniamo, potrebbero stancarsi di ascoltare il nostro continuo disprezzo verso qualcosa o qualcuno e potrebbero allontanarsi sempre più da noi.

Capita di passare dei momenti tristi o stressanti, magari per colpa del lavoro o di una situazione personale delicata. Attenzione però a non farsi trascinare e pervadere dal malessere, che rischia di renderci addirittura insopportabili. A tal proposito, molti psicologi dicono che è importante fare in modo che le cose brutte della vita non ci incattiviscano. Allora, se sono questi i segnali che indicano se ci comportiamo in modo tossico e fastidioso, impariamo a riconoscerli e torniamo ad essere noi stessi.