Solo la fine degli scambi salva la Borsa dal tracollo. In Piazza Affari è profondo rosso

Piazza Affari

In Piazza Affari quando la campanella ha suonato la fine delle contrattazioni gli operatori hanno festeggiato. Perché la fine degli scambi salva la Borsa dal tracollo. Hanno festeggiato perché se fosse durata ancora un paio d’ore, la giornata pesantissima si sarebbe trasformata in un crollo.

Solo la fine degli scambi salva la Borsa dal tracollo

In Borsa a Milano è stata una nuova giornata che definire difficile è un eufemismo. Al mattino, prima dell’apertura c’erano tutti i segnali che facevano intuire ad una seduta a dir poco infelice. Ma non si immaginava che il calo sarebbe stato di queste dimensioni. L’indice maggiore del listino milanese Ftse Mib (FTSE-MIB) ha fatto segnare un ribasso del 3,6%. In tempi normali sarebbe stato definito un crollo. Ma avendo registrato nell’ultimo mese anche sedute in calo del 15%, il 3,6 sembra quasi un inciampo. Purtroppo non lo è.

La Borsa è partita male ed è finita peggio, grazie all’apertura in ribasso di Wall Street. Nell’ultima ora di contrattazioni l’indice della Borsa di Milano è sceso in picchiata fermato solo dalla fine delle contrattazioni.

Bancari ed energia ancora sotto pressione

Chi si salva oggi? Nessuno! Neanche un titolo delle blue chip ha chiuso in territorio positivo. L’unico a correre è stato lo spread che è balzato del 10% a 264 punti. Accelerando dopo le dichiarazioni del Primo ministro in Parlamento riguardo la posizione che l’Italia assumerà nell’Eurogruppo di giovedì riguardo il MES.

A zavorrare l’indice italiano ovviamente le banche e i titoli dell’energia. Unicredit e Intesa hanno ceduto il 5%. Eni ha ceduto il 5,6%, Saipem il 5%, trascinati al ribasso dalla peggiore giornata che ha vissuto il petrolio nella sua storia. Il WTI fisico, quello estratto negli USA, nella notte di ieri è sceso a meno 37 dollari. Il contratto future nella giornata è sceso a 10 dollari al barile.

Se fosse avverato il motto in voga tra gli operatori: sell in may e go away (vendi a maggio e scappa via), in Borsa si vedranno nuovi minimi.