Si può lasciare il lavoro a 64 anni di età con 20 di contributi e con una pensione di 1.310 euro

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Per via di una rigidità dei requisiti e di vincoli sempre più forti, la pensione in Italia sembra irraggiungibile per molti. Nonostante ogni anno si provvede a inserire nuove misure nel sistema, sono in tanti ad essere costretti a restare al lavoro nonostante una età non certo giovane. C’è a chi mancano anni di contributi per centrare alcune vie di pensionamento anticipato. Poi, ci sono quelli che hanno una età non coincidente con quella minima prevista da una determinata misura. In altri termini, una caccia alla pensione piuttosto difficile. Pochi sanno che esiste una misura che consente di anticipare di 3 anni la pensione, non appena si raggiungono i 20 anni di contributi. Una opzione valida nel 2022 per molti nati nel 1958.

Si può lasciare il lavoro a 64 anni di età con 20 di contributi e con una pensione di 1.310 euro

Andare in pensione con 64 anni di età e con 20 anni di contributi versati è un sogno. Basti pensare che la Quota 102 fa uscire dal lavoro a 64 anni, ma con ben 38 anni di contributi.

Con l’aggiornamento dei minimi e con la perequazione dei trattamenti assistenziali e previdenziali, una misura consente di esaudire quel desiderio di lasciare il lavoro centrando la combinazione 64+20.

Nello specifico si chiama pensione anticipata contributiva. Una misura che nel 2022 può riguardare i lavoratori che si trovano ad aver compiuto i 64 anni di età, cioè i nati nel 1958.

Come agganciare la pensione anticipata contributiva a 64 anni nel 2022?

La pensione anticipata contributiva non si aggancia semplicemente, una volta raggiunti i 64 anni di età ed allo stesso tempo, i 20 anni di contributi versati. Per questo,  pochi sanno che si può lasciare il lavoro a 64 anni di età con 20 di contributi e che questa opzione può diventare realtà.

Servono altri due requisiti.

Il primo è contributivo. Infatti serve aver iniziato a versare contributi dopo il 1995. Un preciso paletto questo, che consente il pensionamento 2022 solo ai contributivi puri con carriera tra i 20 ed i 27 anni di contributi. Chi ne ha di più infatti, significa che ha iniziato a lavorare prima del 31 dicembre 1995. Data questa in cui invece, non devono essere presenti contributi a qualsiasi titolo versati.

L’altro paletto è l’importo della pensione. Occorre raggiungere un importo minimo di pensione per poter completare la misura. E per il 2022 cambiano gli importi di assegno minimo utile a rientrare nella misura. Occorre che l’assegno pensionistico alla prima data di decorrenza sia pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale. Per il 2022 l’importo dell’assegno sociale è pari a 468,11. Ciò significa che la pensione anticipata contributiva si completa se la pensione lorda liquidata alla data di decorrenza è pari o superiore a 1.310,71 euro al mese.