Il settore aereo è e sarà quello più colpito da questa crisi. In questo momento circa 110 miliardi di euro sono già stati persi e gli analisti prevedono che altrettanti verranno bruciati nei prossimi mesi. Si prevede nel 2020 un calo del 57% dei voli aerei. Mentre soltanto nel mese di aprile c’è stata una diminuzione di quasi il 90% dei voli. Gli stati iniziano a dover aiutare le proprie compagnie aere, tra i primi il governo francese che ha stanziato 7 miliardi per Air France e KLM. Anche Boeing (NYSE:BA) e Airbus le due società che formano il duopolio nella costruzione degli aeroplani, palesano gli stessi timori e a rischio ci sono 25 milioni posti di lavoro.
Il settore non è pronto a rialzarsi
Dopo il picco raggiunto la penultima settimana di marzo, quasi tutta la borsa ha avuto un rialzo di circa il 25%. Questa situazione non si è verificata però nel settore aereo, infatti diverse società sono rimaste ai minimi toccati in quelle date. Graficamente la differenza è netta e ciò è balzato agli occhi di Warren Buffet che ha deciso di vendere tutte le sue quote del settore aereo. Il guru della finanza crede che l’America supererà la crisi ma a quanto pare il settore aereo no. Il pacchetto di investimenti del suo fondo (Berkshire) era arrivato ad avere a circa 10 miliardi in compagnie aeree ed ora la notizia di queste vendite potrebbero affossare ancora di più questo settore.
Cosa succederà
Il futuro di questo settore non è chiaro, anche a Warren Buffett che ha espressamente dichiarato che il futuro del suddetto settore non è facile da comprendere. Una notizia che potrebbe influenzare positivamente società è la scoperta del vaccino o di un test che in pochi minuti possa dare un risultato sulla positività al virus (come quello che sta sviluppando la società italiana Diasorin). Oltre a ciò diverse compagnia aeree stanno proponendo regole comuni in tutti gli stati per la sanificazione degli aeri affinché questo settore possa ripartire il prima possibile. Fino a che non ci saranno nuove notizie non consigliamo investimenti in questo settore visto che molte società sono vicine al fallimento.