Dopo essersi salvato in corner lasciandosi una porta aperta per la continuazione del rialzo, settimana prossima sarà decisiva per le ambizioni rialziste dell’oro.
Dopo essere stato in preda della forza del dollaro americano e dell’andamento altalenamene dei bond, adesso sembra che lo scenario si sia chiarito o si stia chiarendo. Il motivo è legato alla crescita dell’inflazione.
L’oro, essendo un bene che non restituisce un rendimento, ha sempre reagito per primo in caso di qualsiasi cambiamento nella politica dei tassi di interesse. Conseguentemente anche ora, con il panico sui mercati per quel che riguarda il tapering e l’inasprimento delle politiche monetarie, stanno reagendo molto bene.
L’inflazione è cresciuta e ha superato i livelli guardia fissati dalle banche centrali in molti Paesi. Questo fatto ha ridato smalto all’oro che è stato riscoperto come bene rifugio contro le spinte inflazionistiche. Questo, insieme alle crescenti incertezze riguardanti l’Evergrande cinese, la carenza di energia, i colloqui commerciali USA-Cina irrisolti e la paura intrinseca di una nuova ondata della pandemia COVID-19, continua a perseguitare gli operatori di mercato. Conseguentemente, il debito crescente e gli altri eventi precedentemente menzionati potrebbero mantenere alto l’ottimismo dei tori dell’oro.
Ci sono, quindi, tutti i presupposti affinché si possa ripartire al rialzo.
Settimana prossima sarà decisiva per le ambizioni rialziste dell’oro: le indicazioni dell’analisi grafica
L’oro (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 5 novembre in rialzo dell’1,30% rispetto alla seduta precedente a quota 1.816,8 dollari. La settimana, invece, si è chiusa con un rialzo dell’1,78%
Time frame giornaliero
La proiezione in corso è rialzista, ma nelle prime sedute della settimana prossima si troverà ad affrontare un duro ostacolo in area 1.817,5 dollari. Questo livello, infatti, già in passato ha frenato l’ascesa delle quotazioni provocando un breve ritracciamento delle quotazioni.
Il suo superamento in chiusura di seduta aprirebbe le porte al raggiungimento del I obiettivo di prezzo in area 1.852,5 dollari. A seguire, poi, gli obiettivi successivi si trovano in aera 1.948 dollari e 2.042 dollari.
Solo una chiusura giornaliera inferiore a 1.794,5 dollari farebbe invertire al ribasso la tendenza in corso.
Time frame settimanale
Sul time frame settimanale la prova del nove si avrà nelle prossime settimane. Le quotazioni dell’oro, infatti, dovranno vedersela con la resistenza in area 1.824,4 dollari. Questo livello già in passato ha bloccato i rialzisti. Una chiusura settimanale superiore a questo livello, quindi, aprirebbe le porte al raggiungimento del I obiettivo di prezzo in area 1.920,9 dollari. Gli obiettivi a seguire sono in area 2.159,7 dollari (II obiettivo di prezzo) e 2.398,4 dollari (III obiettivo di prezzo).
La novità positiva della settimana appena conclusasi è il segnale di acquisto scattato sullo Swing Indicator. I rialzisti, quindi, hanno un’ulteriore freccia al loro arco.
Solo una chiusura settimanale inferiore a 1.742 dollari metterebbe in crisi lo scenario rialzista. In questo caso le quotazioni si dirigerebbero verso gli obiettivi indicati in figura dalla linea tratteggiata rossa.
Attenzione, quindi, ai livelli 1.824,4 dollari e 1.742 dollari.