Senza spendere tanto si può fare un meraviglioso viaggio nella storia visitando questo luogo straordinario

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Il Cilento è una delle zone più belle e affascinanti d’Italia. Sole, mare, buon cibo, sembra un luogo fatto apposta per l’estate. Invece, non bisognerebbe limitarci solo a questo. Il suo clima favorevole e la straordinaria bellezza di alcuni luoghi lo rendono visitabile tutto l’anno. Perle come Castellabate, Camerota, Palinuro meritano in ogni stagione di essere conosciute e vissute. Anzi, lontani dal caos estivo, si possono apprezzare anche meglio, con più tranquillità.

C’è poi un luogo che è magico a partire già dal nome, rimasto ancora fedele a quello che gli fu posto centinaia e centinaia di anni fa. Una cittadina facilmente raggiungibile, che ha nel suo Parco Archeologico un vero e proprio fiore all’occhiello. Non si può passare dalla Campania senza fermarsi a Paestum, un pezzo di storia dell’antichità conservato in maniera quasi incredibile.

Senza spendere tanto si può fare un meraviglioso viaggio nella storia visitando questo luogo straordinario

Iniziamo dicendo subito che visitare Paestum vuol dire essenzialmente entrare nell’area archeologica. È Capaccio, infatti, il comune di riferimento. La sua frazione, però, è l’attrazione da non perdere. Pagando un biglietto di pochi euro, c’è la possibilità di entrare nell’area e di visitare il museo. Un investimento minimo, che sarà ripagato da uno scenario davvero meraviglioso. Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, Paestum è la città romana sorta sulle ceneri della greca Poseidonia. Entrambe le civiltà sono visibili visitando il parco, tra i più suggestivi al mondo.

Una cinta muraria di quasi 5 km fa da perimetro all’antica città. Sono però i suoi templi ad attrarre maggiormente gli occhi dei visitatori. Chi ha avuto la fortuna di vedere l’Acropoli di Atene o la Valle dei Templi ad Agrigento, ritroverà in questo luogo lo stesso scenario. Il tempio di Hera, quello di Atena e quello di Nettuno, in particolare, sono stati conservati benissimo e spiccano in mezzo alle altre costruzioni.

Visita del sito

Dall’ingresso principale, il primo tempio da visitare è proprio quello dedicata alla Dea della Fertilità e della fedeltà matrimoniale, ovvero Hera. È il più antico, essendo stato costruito intorno al 500 Avanti Cristo. Vicinissimo a questo c’è il tempio dedicato al Dio del Mare, Nettuno. In entrambi si può verificare la magnificenza dello stile dorico. È stupefacente notare come il loro stato di conservazione sia ancora oggi di notevole portata.

Dopo essersi lasciati alle spalle questi due capolavori, si prosegue lungo le vie della città antica, osservando i resti di vecchie abitazioni. Si arriva poi ad ammirare l’anfiteatro romano, venuto alla luce negli anni Cinquanta. Passiamo in pochi metri dall’architettura classica ellenica a quella romana, facendo un rapido viaggio nella storia passeggiando tra questi splendidi resti. Alla fine del parco, si erge il tempio più grande, quello dedicato alla Dea Atena, con il suo meraviglioso frontone, che lo rende davvero una rarità.

Nel Museo, invece, spicca tra i tanti reperti, la Tomba del Tuffatore. Di epoca ellenica, è una tomba greca intatta, dipinta con scene figurate. Rinvenuta nel 1968 è particolare anche nella sua rappresentazione. Un tuffo di un giovane uomo che rappresenta il metaforico passaggio dalla vita alla morte. È uno dei simboli di Paestum.

Senza spendere tanto si può fare un meraviglioso viaggio nella storia visitando questo luogo straordinario, che conserva, ancora intatti, dei monumenti unici nel loro genere. Un posto speciale, che merita una visita in qualsiasi momento dell’anno.

Approfondimento

Questo antico e bellissimo borgo campano promette relax e tranquillità a chi lo visita