Sembra incredibile ma mangiare questo pesce potrebbe ridurre il rischio di insorgenza di tumore al colon retto secondo la scienza

depurativo

La scienza si interroga da moltissimi anni sugli effetti che ciò che mangiamo ha sulla salute e sulla prevenzione delle malattie. Tra gli alimenti che finiscono più spesso sotto la lente degli scienziati c’è sicuramente il pesce. Inserire il pesce nella dieta è quasi sempre un ottimo affare. E da qualche giorno la ricerca scientifica dà una motivazione ulteriore per farlo. Perché sembra incredibile ma mangiare questo pesce potrebbe ridurre la possibilità di contrarre il terribile tumore al colon retto. È il risultato di uno studio italiano recentissimo che stiamo per approfondire con gli esperti di ProiezionidiBorsa.

Il rapporto tra consumo di pesce in scatola e rischio tumore

Le proprietà nutrizionali del pesce sono ormai note e assodate. Alcune specie sono ricchissime di omega 3, acidi fondamentali per la salute cardiovascolare. Altre ancora contengono vitamine e minerali utilissimi per proteggere la vista e l’organismo dall’invecchiamento precoce.

E da qualche giorno grazie a un gruppo di studiosi italiani è stata scoperta una nuova proprietà. Il merito è degli scienziati dell’istituto Mario Negri IRCCS con sede a Milano.

Oggetto della ricerca il consumo di pesce in scatola conservato sott’olio. Gli studiosi hanno analizzato il tasso di incidenza del tumore al colon retto negli individui che inseriscono nella dieta 2 porzioni settimanali di pesce in scatola. Il risultato, benché non definitivo, è sicuramente incoraggiante e da approfondire. Sembra infatti che in questi soggetti il rischio di contrarre questa pericolosissima malattia sia ridotto di circa il 34%.

Questo non significa che il pesce in scatola abbia miracolosi effetti curativi, dal momento che non esistono cibi in grado di curare direttamente il cancro. Significa semplicemente che inserire questo alimento nella dieta potrebbe rafforzare le difese dell’organismo e diminuire il rischio di insorgenza della malattia.

Sembra incredibile ma mangiare questo pesce potrebbe ridurre il rischio di insorgenza di tumore al colon retto secondo la scienza

Ma perché il pesce in scatola potrebbe avere questi effetti benefici? La risposta ce la danno ancora una volta i ricercatori del Mario Negri.

Sembra che il motivo risieda nelle proprietà nutrizionali dei pesci conservati sott’olio in scatola. Sgombri, sardine, tonno e acciughe, sono infatti tra gli alimenti più ricchi di omega 3, vitamine, antiossidanti e minerali.

A contare potrebbe essere anche il metodo di preparazione e trattamento. Il pesce in scatola viene di norma cotto con il vapore, uno dei metodi migliori per conservare le proprietà nutrizionali dei cibi. In più la conservazione in olio permette di non utilizzare conservanti e altri prodotti chimici.

Facciamo comunque attenzione a inserirlo nella dieta. Il pesce ha ottime proprietà ma non nasconde insidie legate ad allergie, colesterolo ed intolleranze. Per questo motivo dovremmo sempre consultare un nutrizionista esperto prima di iniziare a consumarlo.

Lettura consigliata

Pochissimi conoscono questo pesce facilissimo da cucinare che è un concentrato di sostanze fondamentali per la salute