Ci sono situazioni complicate della vita in cui, nonostante gli sforzi, la pancia non cala. Nervoso, ansia, problemi di lavoro, salute cagionevole, sport sbagliato, possono essere molteplici i motivi per i quali, pur impegnandoci, la bilancia non sposta l’ago. Se la pancia non cala, come intervenire è la domanda che ci si fa davanti allo specchio.
Età e pensieri
L’avanzare dell’età e i pensieri che ne conseguono sono i primi sintomi causali di una pancia che non cala. Bisogna considerare che da giovani metabolismo e digestione vanno a mille, con l’età che avanza, entrambi calano di intensità. Mentre l’avanzare degli anni non si può fermare, ma solo limitare con la cura di sè stessi, i pensieri si possono arginare con lo sport, lo yoga, la lettura, i passatempi, un secondo lavoro, dei corsi di positività del pensiero.
Il riposo è fondamentale
Dormire almeno 7 ore a notte è basilare per bruciare calorie. Proprio così, perché il sonno ristoratore permette alla mente di sostare, ma al corpo di smaltire i grassi in eccesso. Senza considerare, che più stiamo svegli e più mangiamo, soprattutto in maniera scorretta. La fame da stress è la miglior alleata della pancetta che non se ne va.
Poco sport o attività sbagliata
Fare poco sport è fattore determinante se la pancia non cala, come intervenire allora sulla qualità o sulla quantità? Due allenamenti settimanali sono la base di una corretta attività fisica. Tre garantiscono maggior tonicità e possibilità di scolpire i muscoli. Oltre è consigliato per chi fa sport agonistico. La scelta dello sport può comunque influire sulla bilancia, ma soprattutto la dieta che si accompagna allo sport è altrettanto importante. Esempio lampante è il soggetto che, finito il lavoro si vada ad allenare con intensità e poi si conceda una cena pantagruelica con annessi alcolici e superalcolici. Tutto vanificato. Di più, in alcuni casi lo sport diventa scudo e giustificazione per concedersi licenze pericolose a tavola.
Cibo spazzatura, auto e ascensore
Ci sono tre variabili importanti che possono fare la differenza nel far calare la pancia con costanza quotidiana. Prima cosa, non mangiare cibo spazzatura: fast food, fritti e grassi. Seconda cosa, prendere l’auto solo per spostamenti di lungo raggio. Meglio armarsi di volontà e fare due passi o una biciclettata per andare al supermercato o in farmacia. Se la scuola dei figli, o il campo di calcio o la palestra sono raggiungibili anche a piedi, ben vengano. Usare l’ascensore il meno possibile, preferendo le scale, che fanno da step naturale. Allo stesso modo, soprattutto in ufficio e, appena terminata la pausa pranzo, non ci si sieda. Meglio dedicarsi ad attività di spostamento o trasferimento, che consentano di smaltire subito quanto introdotto e avviare il metabolismo in maniera corretta.
Approfondimento