Russia Ucraina e la possibilità dell’«intervento della Banca Centrale Europea» sulle ripercussioni economiche per l’UE

Banca Centrale Europea

Sono in corso i tentativi di negoziato tra la Russia e l’Ucraina rispetto al conflitto in corso da qualche giorno. Sebbene il presidente ucraino Zelensky si sia dimostrato scettico l’incontro sarebbe in corso al confine con la Bielorussia. Nel frattempo, chiediamo al prof. Cosimo Magazzino, una «lettura» degli eventi ultimi. Il prof. è docente di Politica Economica Europea e delle Istituzioni Internazionali e di Economia dell’Ambiente e dell’Energia presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre. «La situazione è tutta in divenire nel senso che tutto dipenderà dall’esito dei negoziati che sarebbero in corso – ci dice – certo l’idea che la guerra possa avere un termine tramite negoziazione è abbastanza difficile».

L’UE e la politica estera

Intanto l’alto rappresentante UE per la Politica estera Josep Borrell «ha rilasciato una dichiarazione che pone fine ad un dogma e cioè che l’UE possa armare altri Paesi sebbene per scopo difensivo – prosegue il prof – dall’altra parte c’è la dichiarazione della Von der Leyen (Presidente della Commissione europea, ndr) che auspica l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione. Stamane i TG davano notizia di un leggero allentamento dei bombardamenti su Kiev mentre altre realtà sembrerebbero prese d’assalto».

L’economia

Quel che si teme da più parti sono le ripercussioni economiche della guerra nei confronti dei Paesi coinvolti e anche in tutta l’Europa. «Eravamo già in una situazione difficile perché già c’era un aumento generale dei prezzi dovuto agli strascichi della pandemia – dichiara il prof. – ovviamente il focolaio in Ucraina non aiuta. Si tratta di un territorio importante per la produzione di cereali e minerali e i prezzi sono destinati ad aumentare».

Russia Ucraina e la possibilità dell’«intervento della Banca Centrale Europea» sulle ripercussioni economiche per l’UE

Rispetto all’aumento dell’inflazione è possibile ci sia «un intervento della Banca centrale europea che può intervenire con misure restrittive – ci spiega – nel senso che la Banca ha il compito di contrastare l’inflazione e il primo strumento che può utilizzare è il tasso di sconto che strozza la ripresa perché fa ridurre gli investimenti».

«Biden un nano politico»

Il docente di Politica Economica Europea non esprime grande ammirazione per la posizione del presidente degli Stati Uniti. Ci dice infatti: «Biden pare un nano politico e dimostra di essere inadeguato per gli scenari economici mondiali. Sostanzialmente è silente e questo anche da un punto di vista comunicativo ha un suo significato. Ha solo chiarito che non metterà in campo militari». Intanto all’orizzonte Russia Ucraina e la possibilità dell’«intervento della Banca Centrale Europea» sulle ripercussioni economiche per l’Unione. Ma l’auspicio e la speranza si riversano nell’incontro odierno tra le due parti.

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