L’ultima volta che ci siamo occupati de La Società Editoriale Il Fatto, era fine gennaio 2022, facevamo notare come al momento non avesse possibilità immediate di invertire al rialzo. La proiezione si è rivelata corretta, tanto che la discesa è continuata per un ulteriore 20%. Per essere più precisi possiamo anche dire che il titolo si è comportato da manuale. Nel report menzionato in precedenza, infatti, scrivevamo quanto segue:
L’impostazione del titolo è saldamente ribassista e non ci sono ostacoli lungo il percorso che porta al I obiettivo di prezzo in area 0,42 euro. Al raggiungimento di questo livello dovremmo assistere a una ripresa del rialzo. Che il titolo possa andare sotto questo livello è altamente improbabile. Area 0,42 euro, infatti, corrisponde ai minimi storici.
Il titolo ha segnato un minimo in area 0,40 euro, ma la chiusura settimanale è stata superiore a 0,42 euro. Adesso, riuscirà il titolo Società Editoriale Il Fatto a rompere la forte area di resistenza che ne ostacola la salita?
La valutazione del titolo
Per quel che riguarda la valutazione, secondo i multipli di mercato le azioni de la Società Editoriale il Fatto sono sopravvalutate. Ad esempio, la valutazione del gruppo in termini di multipli di utili appare relativamente elevata. Al momento, infatti, il titolo è valutato 47,7 volte l’utile netto per azione previsto per l’esercizio in corso.
L’unico indizio di sottovalutazione arriva dal valore aziendale stimato in 0,29 volte il suo fatturato che è uno dei più bassi di Piazza Affari.
Secondo quanto riportato su riviste specializzate l’analista che copre il titolo ha una raccomandazione comprare con un prezzo obiettivo che esprime una sottovalutazione del 35% circa.
Riuscirà il titolo Società Editoriale Il Fatto a rompere la forte area di resistenza che ne ostacola la salita? Le indicazioni dell’analisi grafica
Il titolo Società Editoriale Il Fatto (MIL:SEIF) ha chiuso la seduta del 14 aprile in ribasso dello 0,42% rispetto alla seduta precedente a quota 0,477 euro.
Time frame settimanale
Dopo il movimento da manuale di cui parlavamo in precedenza, il titolo è ripartito al rialzo e lo ha fatto con un pattern che non si vedeva da 9 mesi. Era questo il tempo, infatti, dall’ultima volta che sul titolo non si erano viste 3 settimane consecutive al rialzo.
Allo stato attuale le quotazioni stanno combattendo contro la fortissima resistenza in area 0,485 euro (I obiettivo di prezzo). Una chiusura settimanale superiore a questo livello potrebbe aprire la strada a un’accelerazione rialzista verso il II obiettivo di prezzo in area 0,57 euro. La massima estensione rialzista, invece, potrebbe andare a collocarsi in area 0,655 euro.
Una possibile inversione ribassista, invece, si potrebbe concretizzare con una chiusura settimanale inferiore a 0,4525 euro.