Riti portafortuna visitando le città italiane, ecco i monumenti della scaramanzia dalla Giulietta di Verona al toro di Torino

buona sorte

Non solo in Italia ma in tutto il Mondo esistono dei luoghi o delle opere che secondo leggende metropolitane propizierebbero la buona sorte. In pochi credono veramente che verranno baciati dalla sorte, ma comunque questi luoghi sono divenuti mete di pellegrinaggio di turisti e non. Vediamo quindi quali sono i luoghi imperdibili e i riti apotropaici da effettuare per ingraziarsi la Dea Bendata.

I Tori di Torino e Milano

Il toro rampante è l’animale simbolo della città di Torino. In piazza San Carlo è presente l’effigie di un toro bronzeo in rilievo rispetto alla pavimentazione. La tradizione vuole che calpestare gli attributi del povero toro porti buona sorte. Inoltre, sorseggiando una cioccolata con panna alla storica caffetteria antistante, è veramente divertente guardare in quanti cedano alla scaramanzia pur procedendo con nonchalance.

Stessa sorte è capitata al toro raffigurato sulla pavimentazione a mosaici della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Anche in questo caso ci troviamo nel salotto chic della città ma il rito assai poco bon ton è davvero irrinunciabile. Ormai la zona “x” dell’animale, che rende omaggio all’ex capitale italiana, è assai consunta e necessita restauri frequenti.

La Fontana del Porcellino a Firenze

A Firenze, a due passi da Ponte Vecchio, nella loggia dell’omonimo mercato, troviamo la Fontana del Porcellino. In realtà la statua bronzea della fontana rappresenta un cinghiale ma da sempre i fiorentini lo chiamano porcellino. Il rito scaramantico in questo caso consisterebbe nello strofinare il muso o il naso del cinghiale e dopo inserire una monetina nella bocca dell’animale. Se la monetina candendo, entrerà nella grata sotto il muso del cinghiale, saremo accompagnati dalla buona sorte.

Riti portafortuna visitando le città italiane, ecco i monumenti della scaramanzia dalla Giulietta di Verona al toro di Torino

Tornando a Torino, in Piazza Castello, sotto i portici della Prefettura troviamo un altro simbolo portafortuna. Un medagliano bronzeo in alto rilievo riproduce il profilo di Cristoforo Colombo con un mappamondo. La mano del navigatore è leggermente sporgente e il mignolo ne è la parte più esterna. Ebbene anche in questo caso passare la mano sul mignolo di Colombo ci garantirebbe buona sorte a vita tant’è che il bronzo ormai è lucidissimo. Il mignolo di Colombo è diventata tappa fissa per gli studenti prima di sostenere un esame.

La statua di Giulietta

A Verona, protagonista di un celebre rito portafortuna, non potrebbe che essere Giulietta. L’eroina shakespeariana è raffigurata in una statua bronzea che domina il cortile con il famoso balcone. La leggenda vuole che ogni donna con pene d’amore debba toccare il seno destro della statua e Giulietta risolverà il problema delle povere innamorate. Per tutelare la conservazione della statua scolpita da Nereo Costantini, nel 2014 è stata posta nel cortile una fedele riproduzione dell’originale.

Madama Lucrezia a Roma

Siamo in tempo di San Valentino ma anche di San Faustino e pertanto i single che dovessero passare da Roma potrebbero fare una tappa extra. In Piazza San Marco si trova una statua davvero imponente raffigurante un busto di donna con abito discinto. Non è certo chi sia la donna riprodotta ma la tradizione attribuisce le sembianze del busto a Lucrezia d’Alagno. Costei era una nobile divenuta amante del re di Napoli, Alfonso V d’Aragona. Quando quest’ultimo morì fu allontanata dalla città partenopea e da quel punto trovò residenza a Roma. Come per Giulietta, tutte coloro che hanno perduto un amore, toccando il seno sinistro di Lucrezia, riceveranno la soluzione per le proprie sofferenze amorose.

Se siamo alla ricerca della buona sorte e di una bella vacanza, potremmo provare con i riti portafortuna visitando le città italiane.

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