Finalmente con la pubblicazione del decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale, il superbonus per sollevare l’edilizia e rivalutare il parco immobiliare diventa realtà a partire dall’1 luglio 2020. Sarà possibile ristrutturare prima e seconda casa ma attenzione a non fare i furbi. Gli italiani purtroppo cercano ogni qualvolta di raggirare la legge pur di ottenere benefici con la compiacenza di tecnici. I soggetti che rilasceranno infedeli certificazioni vanno incontro ad una multa salatissima. Se non si rispettano le regole, il tecnico può essere sanzionato da un minimo di 2mila euro fino a un massimo di 15mila euro.
I tecnici dovranno avere una polizza
I professionisti dovranno stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile non inferiore a 500 mila euro per poter garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata. A controllare che le carte corrispondono a verità ci penserà il Ministero dello Sviluppo economico.
La novità dei lavori sulla seconda casa
E’ assodato che i lavori di efficientamento energetico e di messa in sicurezza degli edifici e/o appartamenti come prima casa si possono fare. La novità che farà felice i proprietari di più case e che anche per gli altri immobili sarà possibile. Vediamo come. E’ necessario che questi immobili non siano villette unifamiliari. La maxi agevolazione, infatti non si applica agli interventi effettuati da persone fisiche, al di fuori dell’attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.
Nel concreto vuol dire che i lavori di efficientamento e di sicurezza degli immobili nei condomini è possibile. Una volta che l’assemblea condominiale ha deliberato i lavori generali dell’intera struttura, il singolo condomino potrà legare interventi mirati alla propria abitazione senza distinzione tra prima o seconda casa. E’ possibile dunque ristrutturare prima e seconda casa ma attenzione a non fare i furbi. Altrimenti si perderà il beneficio per i proprietari degli immobili e i professionisti incaricati andranno incontro a sanzioni.