Risparmi a rischio con la riforma del fondo salva Stati

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Come funziona il fondo salva Stati? Ecco perché questa news metterebbe  i risparmi degli Italiani a rischio.

Nato nel 2012, il MES è il fondo monetario dell’Unione Europea con l’obiettivo di dare sostegno ai Paesi componenti in caso di crisi finanziaria e rischio default.

Ad oggi Cipro, Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo sono stati “salvati” dal meccanismo e l’Italia è il terzo maggior sostenitore con 14 miliardi di euro versati; più di noi hanno versato solamente Germania e Francia.

In cambio di questo “salvataggio”, questi Stati membri hanno dovuto sottoscrivere un memorandum di intesa volta a impegnarsi ad attuare una serie di riforme sotto il monitoraggio delle “Troika”.

Ma passiamo ad oggi.

Tutto nasce da una dichiarazione del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che ha fatto trapelare che alcune proposte di riforma potrebbero comportare “rischi che devono essere attentamente considerati”.

Le nuove condizioni per poter attivare il sistema di aiuto che trapelano, se la riforma del MES dovesse essere confermata, sono le seguenti:

– non essere in procedura di infrazione,
– vantare un deficit inferiore al 3% da almeno 2 anni,
– avere un rapporto deficit/PIL sotto al 60%

Insieme ad alcuni paletti non discutibili a livello oggettivo.

È la questione della ristrutturazione del debito pubblico è particolarmente delicata in Italia: infatti il nostro debito pubblico è pari a circa il 135% del PIL e la sua sostenibilità e messa spesso in discussione.

Quindi cosa significa?

Che l’Italia non verrebbe esclusa solo se accettasse una forte ristrutturazione del debito.

Perché i nostri risparmi a rischio?

Già lo scorso luglio l’ex ministro dell’economia Giovanni Tria aveva affermato che la trasformazione del MES potesse comportare possibili ripercussioni negative sui mercati internazionali.

In particolare, occorre considerare che in Italia il 70% del debito e detenuto da operatori residenti, tramite banche e fondi di investimento;
Una ristrutturazione del debito a queste condizioni sarebbe una calamità immensa, metterà i risparmi a rischio, disoccupazione di massa e impoverimento della popolazione.