Forse è ancora presto per affermare che sia finita, ma pare che la pandemia dovuta al Covid 19 abbia diminuito sensibilmente l’intensità della sua ondata. Le statistiche riportano meno ricoveri e soprattutto meno morti. Eppure, il virus continua a essere piuttosto pericoloso per alcune categorie di persone, che sono più esposte al rischio delle altre.
Un grande studio pubblicato su Lancet Psichiatry avrebbe recentemente mostrato la preoccupante correlazione tra Covid 19 e malattie psichiatriche. Secondo la ricerca i pazienti positivi al Covid 19, che hanno pregresse problematiche psichiatriche, avrebbero anche un rischio doppio di ricovero e morte. Entriamo nel merito dello studio attraverso le parole degli esperti.
Rischi maggiori di ricovero e mortalità ancora elevata per i positivi al Covid 19 che hanno questa patologia pregressa
Una vastissima meta-analisi, che ha confrontato oltre 33 studi fatti in 22 Paesi diversi, avrebbe rivelato una relazione diretta tra Covid 19 e disturbi psichiatrici. Sarebbero soprattutto i pazienti che soffrono di disturbi psicotici e dell’umore ad avere un tasso di ospedalizzazione e di mortalità dovuta al virus particolarmente elevati. Tali effetti non sembrerebbero contenuti nemmeno in chi segue regolari cure a base di farmaci ansiolitici e antipsicotici. Al contempo, anche le persone che soffrono di disturbi dovuti all’uso eccessivo di sostanze sembrano rischiare di più se contraggono il virus.
Gli esperti commentano lo studio raccomandando la vaccinazione prioritaria per queste categorie di persone. Per lungo tempo, dicono sempre gli esperti, erano mancate documentazioni scientifiche che mettessero in guardia sulla fragilità dei pazienti psichiatrici. Ecco perché lo studio sopracitato assume una grande rilevanza medica. La domanda a cui gli esperti non hanno ancora trovato una risposta univoca è: a cosa è dovuta questa correlazione?
La colpa può essere dei farmaci?
Lo studio riportato parla di rischi maggiori di ricovero e mortalità ancora elevata quando il Covid 19 colpisce un paziente psichiatrico. Non chiarisce, però, il perché di questa relazione. I ricercatori sono fermi alle ipotesi.
Una teoria che si sta facendo strada è che la “colpa” sia proprio della terapia farmacologica. Alcuni studiosi ipotizzano che gli antipsicotici possano interferire con i farmaci utilizzati per il trattamento del Covid 19. Sempre secondo questa scuola di pensiero, i farmaci antipsicotici potrebbero anche aumentare i rischi tromboembolici e cardiovascolari. Altri esperti puntano il dito contro gli ansiolitici, il cui utilizzo potrebbe incrementare i problemi respiratori causati dal virus.
Lettura consigliata