Negli ultimi giorni non si parla altro che della Riforma pensioni 2021 e le varie proposte allo studio. Gli obiettivi riguardano maggiormente la flessibilità in uscita con particolare attenzione ai lavoratori che hanno perso il lavoro (disoccupati) e coloro che svolgono mansioni particolarmente pesanti (lavori gravosi). Analizziamo in breve tutte le misure proposte dall’INPS sulla Riforma pensioni 2021 con meno vincoli e maggiori tutele per disoccupati e lavori gravosi.
Riforma pensioni 2021: le proposte INPS
Lo scenario delle nuove proposte allo studio, si sofferma principalmente sulla quota 100 messa in soffitta. Il triennio sperimentale, infatti, termina il 31 dicembre 2021, lasciando uno scalone di cinque anni.
Quindi, è allo studio una misura intermedia che permetta ai lavoratori l’uscita anticipata con determinati requisiti.
L’ipotesi rimbalza fra una possibile quota 102 con 64 anni di età e 38 anni di contributi, oppure una quota fissa per la quota 41.
Tutela dei lavoratori che svolgono lavori gravosi, disoccupati al di sopra dei 60 anni
Ecco alcune proposte concrete allo studio per la Riforma pensioni 2021 con meno vincoli e maggiori tutele per disoccupati e lavori gravosi;
a) rendere più accessibile l’APE sociale e pensioni precoci con un accesso facilitato ai lavoratori che svolgono mansioni gravose;
b) creare una pensione minima di garanzia in aiuto ai lavoratori con carriere discontinue e in particolare i giovani;
c) valorizzare in modo gratuito i periodi formativi rendendoli validi ai fini del pensionamento.
Tra le altre proposte abbiamo: istituire un sistema previdenziale con fondi integrativi, creando maggiori stimoli e aprendo nuovi sbocchi alla presidenza complementare; ulteriori agevolazioni contributive per le lavoratrici madri con sgravi contributivi mirati; instaurare coefficienti di trasformazioni fissi per chi raggiunge i sessanta anni di età.
Infine, la flessibilità in uscita che permette ai giovani di affacciarsi al mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di ridurre l’età di accesso e istituire un coefficiente più vantaggioso per i lavoratori che svolgono mansioni gravose e usuranti.
Allo studio nella riforma pensioni 2021 con meno vincoli e maggiori tutele per disoccupati e lavori gravosi, anche un restyling del sussidio APE sociale, con l’abolizione del requisito NASPI per i lavoratori disoccupati.