Le principali borse europee sono state profondamente influenzate da fattori politici, riguardanti la presunta salvezza dal problema del debito pubblico.
Parliamo di presunta salvezza, perché, anche a prescindere da valutazioni di ordine politico, il debito pubblico italiano ammonta a circa 2000 miliardi di euro, mentre la manovra del governo si attesta sui 30.
Che vi sia una sostanziale interdipendenza delle principali borse occidentali, rispetto all’ipotesi di eventuale default di uno dei principali debiti pubblici dell’eurozona, è cosa nota, ma occorre precisare taluni fatti.
Sicuramente, una manovra di questa entità non risolve il problema del rientro dal debito, ma i mercati guardano in prospettiva, e sostanzialmente si accontentano, al momento, di un rientro dal deficit, cosa che potrebbe essere fattibile.
Anche a seguito di tali elementi condizionanti, i mercati sembrano aver ripreso la strada del rialzo.
Ma sin dove?
A questo punto, pare utile condurre un’analisi basata su time frame di medio/lungo, in particolare su base settimanale e mensile.
In tale ottica, pare diversa la prospettiva dei principali indici occidentali sui diversi orizzonti temporali, considerando ad esempio un valido metodo prospettico, come quello offerto da PdB.
Sul time frame settimanale possiamo osservare un trend sostanzialmente rialzista, mentre il time frame mensile offre opposta visione.
In entrambi i casi, esiste un comune denominatore, che rende probabili rintracciamenti, legati, sul time frame settimanale, all’evidenza di situazioni di ipercomprato, mentre sul time frame mensile siamo in prossimità o a contatto di rilevanti resistenze.
Si presentano, quindi, come ipotesi più probabili, scenari prospettici, che evidenziano la possibile formazione di un minimo di lungo termine, già formatosi in prossimità/corrispondenza di un supporto dinamico, su cui già si era concentrata la nostra attenzione in precedenti articoli.
Invece, sul medio, sia l’evidente collocazione dei prezzi, rispetto agli elementi algoritmici evidenziati da PdB, sia l’evoluzione prospettica, delineata da tecniche di tipo frattale, formula come maggiormente probabile l’ipotesi di rintracciamenti/correzioni, che dovrebbero, però, rimanere contenute nell’ambito del trend di lungo rialzista, confermato in corrispondenza del supporto dinamico di lungo, su cui le quotazioni hanno ripreso a salire, nei mesi di settembre/ottobre.
Non avevamo escluso, in precedenti interventi, un ribasso oltre tale soglia, legato a variabili politiche, che al momento sembrano superate, e cioè all’ipotesi che il governo Monti non ottenesse la fiducia, o che la manovra economica non fosse considerata, dai mercati, sufficiente rispetto agli obiettivi di finanza pubblica prefissati.