Nell’ ultimo periodo assistiamo alla pubblicazione di dati che continuano ad evidenziare un rallentamento economico in Eurozona.
Temporaneo o strutturale?
Talvolta capita che anche dalle parti di Berlino ci si unisca al “muro del pianto” dei paesi del Mediterraneo con dati macroeconomici tutt’altro che esaltanti:
Esportazioni tedesche (Mensile) (Set) | -0,8% | 0,3% | 0,1% | ||||
Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Set) | -0,4% | 0,8% | -2,4% | ||||
Saldo della bilancia commerciale tedesca (Set) | 17,6B | 18,0B | 18,2B | ||||
Conto corrente francese (Set) | -1,90B | -2,00B | |||||
Esportazioni Francesi (Set) | 40,4B | 41,2B | |||||
Importazioni Francesi (Set) | 46,1B | 46,9B | |||||
Saldo della bilancia commerciale francese (Set) | -5,7B | -6,1B | -5,7B | ||||
Produzione industriale della Spagna (Annuale) (Set) | -0,1% | 0,3% | 1,1% |
Chissà che dalle parti di Berlino vedersi per una volta parificati con tre segni rossi su tre all’andamento dei parenti poveri dell’Eurozona non si inizi a ragionare in termini di disponibilità al cambiamento di parametri e direttive che evidentemente non stanno sortendo gli effetti voluti.
Anche perché , non dimentichiamolo, Germania e resto dell’Eurozona hanno già un tasto dolente in comune , ovvero il sistema bancario mai veramente ripulito degli asset illiquidi. Sistema bancario quindi molto fragile in caso di una recrudescenza aspra del ciclo economico.
Si noti in primis che proprio sul fiore all’occhiello delle esportazioni (dimenticando per una volta l’aspetto dei limiti violati da Berlino…) la Germania ha subito una batosta significativa. Un -0.8% versus +0.3% atteso ed al +0.1% precedente suona come un vero campanello d’allarme per l’economia tedesca che vive per lo più grazie all’export.
Tanto più che l’umore dei direttori degli acquisti conferma questo cambiamento di umore interno alla Germania avvicinandolo a quello degli altri paesi dell’Eurozona che da molto tempo vivono su parametri simili.
Il colpo di grazia poi all’umore della Merkel &Co arriva anche dalla bilancia commerciale una volta tanto in rosso a 17.6B vs 18.0 B attesi.
Non che a Parigi possano essere molto soddisfatti…. Al di là che non sono state pubblicate le attese tutti i dati della bilancia commerciale segnano un regresso rispetto alle rilevazioni precedenti. Nulla di nuovo, checché vogliano far credere la Francia ha molto in comune con l’Italia, il rallentamento economico viaggia in parallelo.
Così come in Spagna la produzione industriale attesa a +0.3% si arresta a un -0.1% che conferma una volta di più la saturazione dell’economia di Eurozona che nonostante i tassi a zero non riparte…e se ci si mette pure la Germania ad inciampare….
Forse è meglio così… magari a Bruxelles si decideranno a cambiare rotta?