Questo rimedio ai sintomi della menopausa non sarebbe raccomandato a 60 anni ma prima aiuterebbe contro osteoporosi e rischi cardiovascolari

donna menopausa

Vari e noti sarebbero i disturbi ed i fastidi che insorgono con la fine della vita fertile di una donna. Tra questi ci sono anche stati di malessere acuto come vampate di calore, insonnia e secchezza vaginale. Esistono molti consigli per contrastarli. Alcuni riguardano l’alimentazione, altri l’attività fisica. Oltre a questi, però, esistono altri metodi per accompagnare la donna in questo passaggio molto importante nella propria vita.

Una di queste si chiama terapia ormonale sostitutiva e verrebbe indicata come un trattamento molto rilevante e dai benefici studiati dalla medicina. Questo è vero secondo gli esperti della Fondazione Veronesi, ma ci sono spesso alcuni dubbi in merito al periodo ideale in cui seguirla.

In che cosa consiste

La terapia ormonale sostitutiva ha la finalità di ridurre il disagio causato dalla diminuzione di alcuni ormoni a causa della menopausa. Consiste in una cura farmacologica da adattare alla situazione concreta della paziente.

Questo rimedio ai sintomi della menopausa porterebbe con sé altre conseguenze positive. Tra queste ci sarebbe anche un miglioramento del rischio cardiovascolare e la diminuzione di incidenza dell’osteoporosi. A patto però che la terapia sia iniziata prima dei 60 anni. Questa arma dovrebbe cioè essere utilizzata dalla paziente quando entra in menopausa. Accompagnerebbe così il corpo mentre i cambiamenti sono ancora in corso.

Non esisterebbe cioè una terapia maggiormente funzionale in epoca di menopausa in relazione alla sintomatologia. Alcuni dubbi su questa terapia sarebbero, semmai, collegati ad una maggiore incidenza del tumore al seno. Da questo punto di vista però è importante ricordare che una tale ipotesi è collegata al massiccio impiego di ormoni per più di 5 anni di trattamento. In Italia, però, come sostengono gli esperti della Fondazione Veronesi, si predilige un approccio più semplice, basato sull’utilizzo delle molecole più simili a quelle contenute nell’ovaio femminile. Tra queste ci sarebbero estradiolo e progesterone. Inoltre, non si svilupperebbe quando si accompagna la transazione menopausale per una durata anche di 3 anni.

Questo rimedio ai sintomi della menopausa non sarebbe raccomandato a 60 anni ma prima aiuterebbe contro osteoporosi e rischi cardiovascolari

Ovviamente, prima di iniziare un trattamento del genere occorrerà consultare un medico specialista. Solo questa figura professionale potrà valutare in base ad alcuni parametri la congruità con il nostro stato di salute. Per intanto, ricordiamoci di associare alcuni comportamenti di vita sani. Tra questi ci sono il movimento fisico, una buona idratazione e una dieta povera di grassi.

Proviamo ad associare inoltre questi alimenti, che avrebbero un effetto benefico sui sintomi più comuni.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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