Questo cremosissimo e profumato primo piatto di legumi è ricco di fibre e aiuterebbe ad abbassare il colesterolo e la glicemia

crema di fave

Quando vogliamo smaltire gli eccessi di un pranzo abbondante o di una cena tra amici non c’è niente di meglio che una zuppa di legumi, magari con l’aggiunta di verdure o cereali che la completano. Alcuni legumi compaiono più frequentemente sulle nostre tavole, altri un po’ meno. Le fave, ad esempio, sono ricche di proteine vegetali e risultano abbastanza digeribili, eppure non le consumiamo con la stessa frequenza di fagioli e lenticchie.

Innumerevoli benefici

Perché ci fanno bene? Non staremo ad elencare le proprietà nutritive di questo legume, ma solo qualche innegabile beneficio per la nostra salute. Le fave farebbero bene a chi ha problemi di stitichezza, perché sono ricche di fibre, e anche a chi ha il diabete o il colesterolo alto, perché controllerebbero l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo nell’intestino. Ci aiuterebbero inoltre a non invecchiare precocemente e a mantenere il cervello attivo e pimpante. Tanti buoni motivi per mangiarle spesso, magari in una gustosa zuppa. Questo cremosissimo e profumato primo piatto è una delle tante varianti di una preparazione famosa della tradizione culinaria siciliana, il macco.

Questo cremosissimo e profumato primo piatto di legumi è ricco di fibre e aiuterebbe ad abbassare il colesterolo e la glicemia

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di fave secche decorticate;
  • una cipolla;
  • 2 carote;
  • 1 gambo di sedano;
  • 10 pomodori secchi;
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico oppure rosmarino;
  • olio extravergine di oliva q.b.;
  • sale e pepe q.b.

La ricetta si può realizzare anche con le fave fresche, che saranno disponibili tra poco sui banchi degli ortaggi, ma per la ricetta utilizzeremo quelle secche. Verificare sulla confezione se le fave hanno bisogno di ammollo e, in questo caso, metterle in una ciotola e ricoprirle di acqua la sera precedente. La mattina successiva scolarle, lavarle accuratamente e metterle a cuocere in abbondante acqua con il finocchietto selvatico oppure con il rosmarino. Con una schiumarola eliminare la pellicola che si forma in superficie al momento del bollore.

Cuocere per circa 2 ore o fino a che le fave si rompono toccandole con un mestolo. Nella pentola a pressione saranno sufficienti 45 minuti circa. Se le fave sono decorticate, i tempi di cottura potrebbero ulteriormente accorciarsi ed è conveniente controllarli sull’etichetta della confezione. Ora versare in un tegame un filo di olio e far rosolare dolcemente cipolla, carote e sedano finemente tritati. Aggiungere le fave scolate e frullate e lasciare insaporire per circa 15 minuti. In un tegamino, far rosolare leggermente i pomodori secchi in un filo di olio per pochi minuti. Servire la crema di fave affiancandola nel piatto con una cucchiaiata di pomodori rosolati.

Lettura consigliata

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