Questo borgo barocco patrimonio dell’UNESCO vanta un misterioso castello dimenticato e stimola la toccata e fuga di febbraio

Palazzolo Acreide

L’Italia è un Paese che molti ci invidiano per le bellezze naturali e paesaggistiche che racchiude. Terra di mari, montagne e colline, sa sorprendere in ogni suo angolo più nascosto. Sono molti anche i borghi affascinanti che la popolano, ma alcuni sono ancora da scoprire.

Proprio per la fama minore rispetto alle località più note, questi luoghi si dimostrano la meta perfetta per chi cerca tranquillità. Il borgo di cui parleremo sarà la destinazione ideale per una visita lampo che incanterà gli occhi dei turisti di passaggio.

Palazzolo Acreide

Nella zona sud-orientale della Sicilia, all’interno del territorio del libero consorzio comunale di Siracusa, sorge Palazzolo Acreide. Questo borgo barocco patrimonio dell’UNESCO ha una storia incredibile alle spalle, che solamente le sue mura possono raccontare a dovere.

Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, Palazzolo si erge tra il panorama dei monti Iblei e le sue radici sarebbero prevalentemente greche. I documenti storici ne confermerebbero l’esistenza già nel periodo della Guerra del Peloponneso, secondo quanto riportò lo storico Tucidide.

Della sua conformazione antica, Palazzolo Acreide conserva ancora molto al suo interno. Nel 2002, l’UNESCO riconobbe due chiese del paese come meritevoli di far parte del patrimonio dell’umanità.

Questo borgo barocco patrimonio dell’UNESCO vanta un misterioso castello dimenticato e stimola la toccata e fuga di febbraio

Tra i punti d’interesse che valgono una visita a Palazzolo Acreide segnaliamo i resti dell’antico insediamento greco di Akrai. Accedendo alla zona più in alto del borgo si può osservare quel che rimane di quell’epoca, come il vecchio teatro.

Addentrandosi per le vie interne ci si imbatte negli edifici e nei palazzi ancora impregnati del fascino dell’età barocca. Ne sono un esempio la Chiesa di San Sebastiano, la Basilica di San Paolo e i Palazzi Judica e Pizzo. Tra le testimonianze del periodo medievale vi sono invece i quartieri Spirito Santo e Castelvecchio, al di sotto dell’insediamento di Akrai. Ma soprattutto il maestoso castello che sovrasta il paese.

Dell’antica fortezza medievale rimangono più che altro dei ruderi, dai quali si può godere però di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. Dopo aver passato svariati anni in rovina, l’edificio sembrerebbe di recente aver subito interventi di manutenzione. Ancora visibili dovrebbero esserci parti del fossato, resti delle torri e qualche area sotterranea.

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