Queste deliziose pettole pugliesi assicurano un carico di antiossidanti e vitamine C e K

pettole

È pur vero che in Puglia le pettole (dette anche pittule) sono amate, preparate e gustate dal tardo autunno fino agli inizi della primavera. Tuttavia, la tradizione vuole che esse non manchino mai nella prima metà di dicembre, specie nei gironi a ridosso dell’Immacolata e la festività di Santa Lucia.

Abbiamo già visto come preparare le pettole con ripieno di cavolfiore, una vera delizia, specie quando sono ancora calde. Oggi la Redazione di ProiezionidiBorsa presenterà un’altra versione rustica e bucolica di queste frittelle di pasta lievitata. In sostanza sfrutteremo due prodotti tipici della terra di Puglia, capperi e olive.

Passiamo all’opera, quindi, anticipando solo che queste deliziose pettole pugliesi assicurano un carico di antiossidanti e vitamine C e K.

Vediamo cosa occorre in cucina

Ingredienti:

Impastiamo le nostre deliziose pettole

Versiamo la farina a fontana su un piano da lavoro, poi sciogliamo il lievito in un pò di acqua tiepida. A questo punto versiamolo al centro della farina e aggiungiamo una presa di sale e un filo d’olio.

Iniziamo a impastare (circa 8-10 minuti) e a “schiaffeggiare”, come suol dirsi, l’impasto. L’operazione procederà fino a quando non avrà preso forma e risulterà ben amalgamato.

Adesso versiamo gli ingredienti, ossia capperi, olive tagliate grossolanamente e i pomodorini. Volendo, quest’’ultimi si possono anche aggiungere privi dei semini (basterà tagliarli in due e svuotarli).

Aggiustiamo con un filo di pepe e amalgamiamo il tutto. Otterremo un panetto ricco di ingredienti, che lasceremo lievitare per un paio d’ore in una ciotola coperta da un canovaccio. L’impasto dovrà raddoppiare il suo volume e sarà pronto quando si formeranno delle bollicine sulla superficie.

Trascorso questo tempo, versiamo in una pentola l’olio per friggere e portiamolo ad alta temperatura (circa 170 gradi). Con le mani (o usando 2 cucchiai) formiamo delle palline di pasta che tufferemo nell’olio bollente.

Cuociamole fino a doratura, avendo cura di girarle su ogni lato. A cottura ultimata aggiungiamo un pizzico di sale.

Queste deliziose pettole pugliesi assicurano un carico di antiossidanti e vitamine C e K

A questo punto diamo uno sguardo alle principali proprietà nutrizionali dei capperi e delle olive.

La ripartizione energetica delle olive è per il 93% di lipidi, poi troviamo proteine, fibre e carboidrati. Tra i sali minerali abbiamo il sodio (54 mg per ogni 100 gr di prodotto), il potassio (432 mg), calcio (62 mg) e fosforo (18 mg). Infine va sottolineato che sono ricche di vitamina A, B6, C, E e K.

I capperi invece sono ricchi di betacarotene e flavonoidi, per cui svolgono un’importante funzione antiossidante. Inoltre il loro apporto calorico è molto basso, all’incirca 23 calorie per ogni 100 grammi di prodotto.

Anche in questo caso troviamo la vitamina A, la B6, la C, la E e la K, anche se in quantità differenti rispetto a quelle delle olive.

Approfondimento

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