Questa celebrazione ci ricorda una semplice e concreta fonte di reddito oltre che un mestiere meraviglioso che ci farà viaggiare

Cultura

È un fatto di questi giorni e che in qualche modo accomuna tutti noi Italiani. Forse ce ne rendiamo poco conto perché il luogo in cui si sta celebrando si trova lontano dalle nostre case. Spesso addirittura dall’altro lato dell’Oceano. Ma è letteralmente nelle bocche di tutti, anche se non ce ne rendiamo conto. E forse dovremmo starci più attenti, perché questa celebrazione ci ricorda una semplice e concreta fonte di reddito oltre che un mestiere meraviglioso che ci farà viaggiare.

Stiamo parlando della Settimana della lingua Italiana nel Mondo, che si celebra esattamente dal 18 al 24 ottobre. Ci troviamo proprio nel pieno delle attività culturali che stanno riguardando centinaia di istituti e di città del Mondo contemporaneamente, da Sidney a Buenos Aires. Ci sono perlomeno due ragioni per le quali dovremmo considerare attentamente questa celebrazione. La prima è di natura culturale, ed è un fatto già di per sé di grande orgoglio.

Una lingua presente ovunque

A qualcuno sembrerà strano, ma la nostra lingua pur non essendo veicolare (cioè necessaria per la comunicazione tra persone di origine diversa e per impieghi tecnici) è amatissima all’estero. Sarà per il suono dolce e melodioso, oppure perché praticandola gli stranieri pensano a concetti quali la bellezza e la felicità, che sicuramente rendono l’umore migliore. Oppure ancora perché ci sono moltissimi discendenti di italiani all’estero, i quali invogliano i loro nuovi concittadini ad entrare a contatto con la nostra cultura. La ragione non è unica, ma gli effetti si.

Questa celebrazione ci ricorda una semplice e concreta fonte di reddito oltre che un mestiere meraviglioso che ci farà viaggiare

La seconda ragione è molto più concreta. Ma parlare esclusivamente del lato economico sarebbe certamente riduttivo. È ovvio che tutte le strutture organizzative e di insegnamento hanno continuo bisogno di personale. Gli Istituti Italiani di Cultura, le scuole Dante Alighieri nel Mondo, la rete Diplomatico-Consolare, per non parlare dei centri d’insegnamento più vari che vanno dalle Associazioni alle Università presenti nei vari Paesi, hanno bisogno di persone in grado di insegnare la lingua e la cultura italiana.

Ecco aprirsi allora una marea di opportunità. Queste sono comodamente accessibili per molti di noi, preferibilmente se titolati a farlo.  Anche per questo ci sono centri specifici per ottenere la certificazione di insegnante di italiano per Stranieri quali il DILS-PG presso l’Università degli Stranieri di Perugia, il DITALS presso l’Università degli Stranieri di Siena, il CEDILS presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed altri ancora. Si pensi che la sola Società Dante Alighieri conta 401 comitati nel Mondo, diffusi in circa ottanta paesi e che sono in grado di svolgere circa 8.7000 corsi di lingua e cultura italiane. Senza parlare del numero degli studenti, che supera le 120 mila unità. Persino ai confini del Mondo, dunque, la nostra lingua è amata ed esercitata. Non pensarci sarebbe un peccato, o forse molto di più.