Quanto tempo e quanto costa trasferire il conto corrente presso un’altra banca? 

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In generale, un primo modo sicuro  per guadagnare è quello di tagliare i costi, specie quelli fissi. Si pensi al cambio di gestore telefonico, o dell’RC auto, etc. in simili scelte spesso si riesce a conciliare il taglio dei costi con la garanzia di un nuovo, buon prodotto o servizio.

Lo stesso discorso vale per il conto corrente (qui al link mettiamo due prodotti a confronto). Esso ha in genere un canone fisso, mensile o annuale, a cui si aggiungono le spese variabili che dipendono dai servizi che concretamente si utilizzano.

Nel mondo delle banche, le offerte promozionali non mancano e spesso il cambio della banca con cui si ha il conto si accompagna anche a un taglio netto dei costi. Ma quanto tempo e quanto costa trasferire il conto corrente presso un’altra banca? Scopriamolo insieme.

Come si sceglie un nuovo conto corrente?

Nel gergo bancario, questa pratica di cambiare la banca con cui si ha il conto corrente viene detta portabilità. Consiste nello spostare il proprio c/c dall’attuale istituto con cui è in essere il rapporto a un altro istituto che, si spera, costi meno a parità di servizi. O che addirittura ne offri anche di maggiori o migliori, e a prezzi da noi ritenuti convenienti.

Il miglior modo per effettuare la scelta è il seguente. Anzitutto si analizzano le proprie esigenze come correntista e si comprende appieno quanto costa l’attuale c/c. Poi si analizza cosa offre la concorrenza, in rapporto ai nostri bisogni.

A questo punto scatta la fase della valutazione: cioè si mettono sui due piatti della bilancia i costi e i benefici del vecchio e del nuovo c/c. Se la convenienza è palese, ci si rivolge al nuovo istituto di credito e si compila il modulo di portabilità del conto.

La portabilità e i sui costi

Per effettuare quest’operazione, è bene anzitutto scegliere una data del passaggio. Ossia un giorno a partire dal quale sia il saldo che i servizi di pagamento (si pensi alle utenze, all’affitto, etc.) devono essere attivi sul nuovo c/c. A questo punto si calcolano, a ritroso, cioè andando indietro nel tempo, 12 giorni lavorativi, escludendo tutti i sabati e i festivi.

In questo modo si ottiene la data minima ideale per dare il via al trasferimento del conto. L’operazione, infatti, necessita di 12 giorni lavorativi al massimo per poter essere completata.

Qualora l’operazione di trasferibilità dovesse eccedere questo periodo, la nuova banca è tenuta ad indennizzare il neo-cliente. Tale indennizzo è automatico, senza la necessità che egli inoltri apposita richiesta. Funziona così: c’è una multa fissa di 40 euro, più una penale in aggiunta che varia in base ai giorni del ritardo e alla giacenza del conto.

Le norme prevedono poi altri strumenti di tutela in caso di ritardo nel trasferimento del c/c. In primis c’è il reclamo scritto del cliente alle due banche coinvolte, e in caso di risposta non soddisfacente ci si può rivolgere all’ABF o all’autorità giudiziaria.

Quanto tempo e quanto costa trasferire il conto corrente presso un’altra banca?

Infine, per quel che riguarda i costi va detta che tale procedura è gratuita e non comporta alcuna spesa. Certo, occorre verificare che non ci siano ancora assegni emessi sul vecchio c/c, così come dopo la chiusura non vanno emessi assegni sul vecchio conto. Ancora, una volta completato il passaggio si avrà un nuovo IBAN da utilizzare per tutti i nostri rapporti, vecchi e nuovi.

Ovviamente è possibile anche attivare la portabilità e mantenere in piedi il vecchio c/c, i cui costi di gestione non saranno aboliti. Così come se si emette un assegno sul vecchio o nuovo conto bisogna essere sicuri di avere provviste sufficienti.

Infine, se si ha un saldo negativo con la vecchia banca è possibile trasferire i servizi di pagamento su un nuovo conto. Ma non sarà possibile chiudere il vecchio c/c prima che il saldo non sia stato ripristinato.

Abbiamo dunque risposto al quesito su quanto tempo e quanto costa trasferire il conto corrente presso un’altra banca in questo 2021.