Quale e quanto risparmio con i detersivi “fai da te” della nonna… Gli italiani sono tra i popoli più puliti d’Europa. L’indagine si è concentrata tanto sul fronte dell’igiene personale, quanto sul fronte domestico. Non a caso, sono sorte delle catene di negozi specializzate nella vendita di saponi e affini. Dunque un vero e proprio business che a fine mese non può però che riverberarsi sulle tasche delle famiglie. Una soluzione alternativa comunque c’è. O forse sarebbe più giusto dire, più di una soluzione. E questo grazie anche alla parsimoniosa saggezza delle persone che ci hanno preceduto. Vediamo quindi quale e quanto “risparmio con i detersivi “fai da te” della nonna!
L’alleanza detergente
Oltre a mantenere una buona percentuale di “sale in zucca”, meglio averne anche una buona scorta pure in casa. Il sale infatti costituisce, da sempre, un detergente dall’efficacia garantita. Se poi si vuole fare le cose in grande, ci sono anche delle ricette di facile esecuzione per mettere a punto un detergente casalingo. Basterà infatti mettere in un frullatore il succo di due o tre limoni, comprensivi di parte della buccia tagliata grossolanamente e un paio di cucchiai di sale.
Una volta ottenuto un composto denso, basterà miscelare il tutto con acqua e aceto e portare a ebollizione per 15 minuti e il detersivo è fatto. Ne gioirà anche il frigo che, in un sol colpo di spugna, risulterà così pulito a fondo, igienizzato e profumato. Oltre all’indubbia efficacia come detergente nella pulizia, il sale ha anche una potente azione smacchiante particolarmente forte per eliminare i residui di caffè, olio e vino.
Aceto di vino bianco
Non certo di minore efficacia è l’aceto bianco, avendo però l’accortezza di non farne uso sulle superfici di marmo o sul parquet, entrambe troppo delicate per resistere incolumi alla forza dell’aceto. Chi invece sarà grato per una detersione, a base di aceto bianco, saranno le piastrelle, ma anche le rubinetterie di bagni e cucina, oltre ai box doccia. Una volta che l’aceto avrà agito, basterà ultimare la procedura a colpi di spugnetta non abrasiva e risciacquare con acqua calda. C’è chi garantisce di aver ottenuto risultati soddisfacenti anche nell’eterna lotta contro il calcare.
Cenere del focolare
Ed ora reggetevi forte! Anche quell’ammasso fuligginoso che trasmette senso di sporco e piuttosto brutto a vedersi, che resta nel vano focolare a fuoco spento, ha delle virtù oggi insospettate. Si sta ovviamente parlando della cenere del camino, le cui proprietà sgrassanti erano invece ben note alle nostre nonne e bisnonne. Per ottenere la cosiddetta liscivia basterà miscelare della cenere passata prima al setaccio, con parti d’acqua e portare tutto ad ebollizione. Ne verrà fuori un potente sgrassatore, ottimo per detergere le superfici di casa, ma anche pentole in acciaio inox, argenti e vetri opachi. Benedetta saggezza contadina!