Quanti prestiti si possono richiedere contemporaneamente?

credito su pegno

Quanti prestiti si possono richiedere contemporaneamente? Chi ha bisogno di più prestiti quanti potrebbe averne, se ne possono richiedere almeno due contemporaneamente? O, al contrario, è necessario dapprima finire di pagare un finanziamento per ottenere altre somme di denaro in prestito? Il lavoratore che ha una busta paga e un contratto a tempo indeterminato offre garanzie sufficienti per la concessione di due prestiti? Nell’articolo “I 3 modi per ottenere un prestito immediato senza garanzie” troverete le risposte ai lettori che chiedono se occorre avere una busta paga.

Rispondiamo adesso in una manciata di minuti a chi si chiede quanti prestiti si possono richiedere contemporaneamente? Di sicuro alcune categorie di lavoratori hanno più probabilità di ottenere due finanziamenti in contemporanea rispetto ad altre. I liberi professionisti, e in generale i lavoratori autonomi, non possono vantare il possesso di garanzie simili a quelle dei dipendenti statali. Chi svolge la libera professione non può contare su introiti fissi e dalla cadenza regolare. Al contrario, i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato percepiscono una retribuzione mensile che rappresenta una garanzia rassicurante.

Quanti prestiti si possono richiedere contemporaneamente?

Se avete bisogno di più prestiti potrete richiederli e li otterrete a determinate condizioni. Occorre anzitutto dimostrare di percepire entrate fisse e sufficienti che consentano cioè di pagare le rate mensili dei finanziamenti. Di solito, l’ammontare complessivo delle rate da versare non deve essere superiore ad un terzo dello stipendio su base mensile. Se dunque il richiedente percepisce una retribuzione lavorativa pari a 1800 euro la rata dei due finanziamenti non potrà superare la soglia di 600 euro.

Prima di concedere un secondo prestito l’istituto di credito o la società finanziaria verifica che il richiedente sia un pagatore corretto e puntuale. Tanto le banche quanto le finanziarie interrogano i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) per ottenere informazioni sulla affidabilità del richiedente il secondo prestito. Consultando questa banca dati si può conoscere il comportamento più o meno corretto del debitore e l’eventuale presenza di inadempimenti.

I dati e le informazioni sul merito creditizio del soggetto sono comunque tutelati dalla normativa relativa alla privacy dei consumatori. Nell’articolo 1 del Decreto legislativo n. 196/2003 si legge infatti che “il trattamento dei dati personali avviene secondo le norme del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio nel rispetto della dignità umana, dei diritti e delle libertà fondamentali della persona”.