Il reddito di cittadinanza rappresenta un’agevolazione assai ambita per cui si conferma utile sapere come e quando si rinnova la domanda. Per i percettori del RdC il sussidio statale costituisce un’entrata irrinunciabile. Moltissimi contribuenti attendono l’erogazione della quota mensile per poter provvedere al sostentamento familiare. Nonostante l’abbattersi dell’uragano coronavirus i beneficiari del sussidio hanno ricevuto con regolarità la ricarica della card.
Per scongiurare il rischio di decadenza o sospensione dei pagamenti, ai titolari della carta conviene informarsi su quando e come si rinnova il reddito di cittadinanza. Ciò perché la mancata presentazione dell’aggiornamento della propria condizione reddituale tramite Isee ha innescato l’immediata interruzione dei pagamenti. Chi attendeva la consueta ricarica ha dovuto fare i conti con aspettative deluse.
I percettori del sussidio governativo devono sapere che il rinnovo dell’aiuto statale non avviene in modo automatico. Allorquando si approssima la data di naturale decadenza dell’agevolazione economica sono difatti tenuti a rinnovare la richiesta. La scadenza del reddito di cittadinanza coincide con il 18°mese di percezione della ricarica. Potrebbe darsi la circostanza secondo cui il contribuente, giunta la scadenza, non abbia trovato un’occupazione retribuita che gli consenta di provvedere al proprio sostentamento. In tal caso, ha facoltà di richiedere una proroga di ulteriori 18 mesi e di continuare a percepire la ricarica del sussidio.
Quando e come si rinnova il reddito di cittadinanza
Tanto i percettori del reddito di cittadinanza quanto i beneficiari della Pensione di Cittadinanza possono chiedere che venga esteso il periodo di fruizione dell’ammortizzatore. Per rinnovare la richiesta devono necessariamente provvedere all’aggiornamento dell’Isee. La data di scadenza dell’Isee coincide con il 31 dicembre 2019 pertanto la domanda di rinnovo deve essere inoltrata il 1° gennaio di ogni anno.
L’obbligo di presentare l’Isee aggiornato, pena la sospensione dei pagamenti, è connesso con i controlli preventivi che l’Inps effettua. Prima di erogare l’assegno mensile, si procede difatti all’accertamento del possesso dei requisiti richiesti per il godimento del RdC. Corre l’obbligo di verificare che non siano intervenuti mutamenti in senso migliorativo della condizione reddituale del postulante.