Quale importo spetta per la pensione di reversibilità? 

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La pensione di reversibilità è una prestazione riconosciuta ai superstiti e ai familiari del pensionato o del lavoratore deceduto. È possibile inoltrare domanda in base a determinati requisiti e presupposti. Ma quale importo spetta per la pensione di reversibilità? Verifichiamo questo aspetto considerando come è calcolata la pensione ai superstiti.

Calcolo pensione di reversibilità

La prima cosa da osservare è che la pensione di reversibilità non è uguale per tutti, ma predispone una percentuale diversa a seconda del familiare superstite e del loro numero. Da tener presente anche che, la pensione di reversibilità, può subire ulteriori riduzioni in presenza di altri redditi.

Quale importo spetta per la pensione di reversibilità? L’importo dell’assegno della pensione di reversibilità, come specificato sopra, può variare a seconda di molti fattori e, soprattutto, del numero dei familiari aventi diritto.

In ogni caso, l’assegno deve essere calcolato in proporzione alla pensione diretta, che è integrata dal trattamento minimo, come ha chiarito la sentenza della Corte Costituzionale n. 495 del 31 dicembre 1993.

Decorrenza e prescrizione

A prescindere dalla data di presentazione della domanda, la pensione di reversibilità decorre dal 1° giorno successivo al decesso del lavoratore o del pensionato.

Poiché è soggetta al meccanismo della prescrizione, la domanda deve essere presentata entro dieci anni dal decesso del lavoratore o del pensionato.

Il superstite può chiedere la pensione di reversibilità, se il lavoratore deceduto abbia maturato almeno 780 contributi settimanali. Oppure, è possibile ottenere la prestazione con almeno 260 settimane di contributi, di cui almeno 5 anni versati prima del decesso.

Quale importo spetta per la pensione di reversibilità?

L’importo della pensione dipende molto dai familiari aventi diritto. Infatti, è riconosciuto in percentuale in base al coniuge, figli, eccetera. La ripartizione è eseguita nel modo seguente:

a) al coniuge è riconosciuta una percentuale del 60% rispetto all’assegno totale dovuto;

b) solo un figlio è riconosciuta una percentuale del 70%;

c) al coniuge e un figlio, o due figli senza coniuge è riconosciuto il 100% dell’assegno totale dovuto;

d) nel caso di ogni altro familiare avente diritto diverso dal coniuge, figli e nipoti, è riconosciuta una percentuale del 15% dell’assegno.

Inoltre, esistono limiti di reddito che determinano la riduzione dell’assegno.

Alla domanda quale importo spetta per la pensione di reversibilità?

Come sopra specificato bisogna fare la distinzione tra pensionato o lavoratore, e considerare le percentuali per gli aventi diritto. Ma bisogna fare attenzione anche ai redditi che determinano la riduzione dell’assegno nel modo seguente:

a) ridotto del 25%, se il reddito del familiare avente diritto supera di tre volte il trattamento minimo. Nel 2020 il trattamento minimo è di 515,05 euro al mese, quindi annualmente è di 20.086,95 euro;

b) ridotto del 40%, se il reddito del familiare avente diritto supera di quattro volte il trattamento minimo (26.782,60 euro annuali);

c) ridotto del 50%, se il reddito supera di cinque volte il trattamento minimo (33.478,25 euro annuali).