Puntare su un’azienda per la quale il 2020 è stato un anno eccellente?
Qualcuno potrebbe anche rispondere con un’altra domanda. È possibile che nel 2020 ci siano state aziende che sono riuscite a fare meglio dell’anno precedente?
Emak è riuscita nell’impresa, almeno fino a ora. I primi nove mesi dell’anno, infatti, hanno mostrato numeri in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono cresciuti di circa il 7%, l’utile è passato da 11,6 a 15,8 milioni di euro, l’indebitamento netto è sceso da circa 147 milioni di euro a circa 130 milioni di euro. Inoltre secondo il management l’ultimo trimestre dell’anno sarà in linea con i nove mesi precedenti.
Nonostante questi numeri il titolo risulta ancora molto sottovalutato. Secondo l’analista che copre Emak il giudizio è Outoperform con un prezzo obiettivo che esprime una sottovalutazione del 32%.
Se, invece, si passa ad un’analisi basata sui multipli degli utili la sottovalutazione sale ancora. Emak, infatti, quota 9,1 volte gli utili, mentre il settore di riferimento quota 17,3 volte gli utili. Ci sarebbe, quindi, spazio per un apprezzamento di circa il 100% dei prezzi per portare il titolo al livello dei suoi competitors. Anche altri indicatori confermano la forte sottovalutazione del titolo.
Puntare su un’azienda per la quale il 2020 è stato un anno eccellente? Le indicazioni dell’analisi grafica
Emak (MIL:EM) ha chiuso la sedute del 13 novembre in ribasso del 3,17% rispetto alla seduta precedente a quota 0,946 euro.
La settimana appena conclusasi ha visto un forte movimento rialzista accompagnato da volumi tre volte la media. C’è stato, quindi, qualcosa di molto importante che nelle ultime due sedute della settimana ha provocato un ritracciamento fisiologico. Tuttavia va anche notato che i volumi che hanno accompagnato il ribasso sono stati abbastanza importanti.
Bisogna, quindi, stare molto attenti per le prossime sedute. Il ribasso potrebbe continuare fino al I obiettivo di prezzo in area 0,912 euro senza che ci siano allarmismi. Solo una chiusura giornaliera inferiore a questo livello farebbe accelerare al ribasso verso gli obiettivi indicati in figura.
D’altra parte sul settimanale, dopo il raggiungimento del I obiettivo di prezzo in area 0,995 euro era abbastanza fisiologico che ci fosse un ritracciamento. Problemi nel medio periodo per i rialzisti si avrebbero solo con chiusure settimanali inferiori a 0,874 euro.
Nel lungo periodo la chiusura di novembre potrebbe avere un’importante enorme qualora la chiusura del mese fosse superiore a 0,877 euro. In questo caso il rialzo potrebbe continuare fino in area 1,5 euro per un potenziale rialzo di oltre il 50%.
Time frame giornaliero
Time frame settimanale
Time frame mensile
Approfondimento