Proiezioni di asintoti: 3 titoli verso zero?

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Oggi utilizziamo le proiezioni di asintoti e definiamo degli scenari per 3 strumenti finanziari: Banca Mps, Banca Carige ed il Bitcoin.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

In matematica per asintoto s’intende una curva che si avvicina sempre più ad una retta, senza però raggiungerla.

In questo articolo evidenzio alcune proiezioni di asset che hanno assunto tale fisionomia e ne indico un altro che potrebbe avere lo stesso destino.

In particolare mi riferisco a due banche, MPS e Banca Carige.

Proiezioni di asintoti verso lo zero per Banca Mps?

Ecco il grafico di MPS:

Come notiamo sulla parte in basso a destra, la curva del titolo ha assunto una conformazione piatta, a forma appunto di asintoto, che tende a zero.

Le rette orizzontali, oblique e verticali sono state tracciate con il metodo Magic box, e proiettavano livelli anche sotto zero, in particolare la retta orizzontale più bassa.

Con le rette verticali sono stati individuati due setup temporali, di cui il primo perfettamente centrato, anche se la proiezione risale a molti anni addietro, nel 2008.

E’ quindi evidente che il metodo ha anticipato le dinamiche di un titolo con molte probabilità di non valere più nulla, di fallire.

Proiezioni di asintoti verso lo zero per Banca Carige?

Altro esempio similare è quello della Carige, come notiamo dal seguente grafico:

Ancora una volta la proiezione prospettava la possibilità addirittura di valori negativi.

La freccia nera indica la barra mensile in corrispondenza della quale fu formulata la proiezione, ad ottobre 2008.

La retta orizzontale in basso indica un target negativo di prezzo, e le rette verticali setup temporali.

Se poi ci domandiamo il perché di tali dinamiche, troviamo la risposta in gestioni aziendali che, invece di creare valore per l’azionista, lo bruciano.

Proiezioni di asintoti verso lo zero per il Bitcoin?

Situazione analoga, cioè possibilità di un crollo sino a valori negativi, anche per il bitcoinusd.

Questo non significa che necessariamente il bitcoin vada a zero, in quanto è anche possibile la formazione di un bottom su valori superiori, comunque proiettati da magic box.

Ma ora importa concentrarsi sulla seguente proiezione:

Proiezione che indica, infatti, tale possibilità.

In questo caso le motivazioni sono evidenti.

In tal senso, devo dire che concordo con l’opinione di Roubini, di un valore pari a zero, anzi negativo, della criptovaluta.

Infatti occorre considerare che non esiste un controvalore economico di riferimento, ed anzi, considerando le risorse necessarie per l’attività di mining, sicuramente il bitcoin rappresenta un costo.

L’aspetto positivo è solo l’aspettativa di chi specula, ma a fronte di quale fair value?

Nel caso delle monete tradizionali, possiamo avere convertibilità in metalli preziosi o in valori come il pil dell’area di riferimento, ma nel caso del bitcoin?

Nulla e nessuno obbliga a transare la compravendita di beni e servizi in tale criptovaluta, pertanto non esiste un pil di riferimento.

Richiamo, sul punto, quanto già dicevo in un precedente articolo.

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