Prevale la fiducia sui listini. Le azioni da premiare

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In questo finale di settimana prevale la fiducia sui listini. Con un nuovo candidato tra i possibili farmaci per la cura del coronavirus, le Borse si avviano a chiudere positive, in Europa. Mentre aprono positive a Wall Street.

Cosa sta succedendo sui mercati?

Ma non è solo il Covid, una volta tanto, a dettare legge. Pechino sembra essere disposta a comprare più soia ed altre materie prime da Washington. Questo il primo, probabile, responso del riavvio dei colloqui tra Usa e Cina. Una piccola conferma dell’ottimismo arriva anche sul petrolio. Le quotazioni del barile, infatti, sfruttano una spinta che le ha portate a superare i 40 dollari al barile. Ripresa effettiva? Troppo presto per dirlo, ad ogni modo Piazza Affari, qualche minuto prima delle 17, si trova sopra dello 0,85%.

Le azioni da comprare a Piazza Affari

Dunque prevale la fiducia sui listini. Le azioni da premiare sul Ftse Mib e quindi le azioni da comprare a Piazza Affari, riguardano per lo più gli energetici che oggi hanno fatto la parte del leone. Secondo gli esperti di Equita sono da comprare Enel (target fissato a 8,10 euro), Eni (11 euro), Fca (9,90 euro) e tra gli altri, anche Intesa SanPaolo (2,20 euro) e Leonardo (9,50 euro). Buy anche su Recordati (46 euro dopo) e Telecom Italia (0,47 euro).

Le azioni da comprare a Wall Street

Come detto, WalL Street apre positiva. Infatti alle 17 (ora italiana)  S&P 500 e Dow oscillavano intorno a 0,6% sopra la parità mentre il Nasdaq toccava 0,9%. Per quanto riguarda gli analisti, i rating da valutare positivamente sono quelli di Novavax Inc. (NASDAQ: NVAX)  ribadita come overweight da Cantor Fitzgerald con un target aumentato a $ 88 dai precedenti $ 46. Buy di SunTrust Robinson Humphrey su Occidental Petroleum Corp. con target aumentato a $ 25 da $ 13.

Gli eventi più importanti nel calendario economico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati.  Tra quelli di oggi, le vendite al dettaglio in Gran Bretagna salite del 12% contro il precedente di -18% del mese scorso e ben oltre il +5,7% atteso dalle proiezioni. Da citare anche i prezzi alla produzione tedeschi di maggio negativi a -2,1% nel raggio mese su mese ma positivi a -0,4% invece dei precedenti -0,7% anno su anno.