Un giardino colorato e profumato è uno spettacolo non solo alla vista, ma anche all’animo. Luoghi incantati come questi rasserenano l’animo e suscitano anche un po’ d’invidia negli altri.
Tutto questo a prezzo di una buona parte di giusto sacrificio che la coltivazione di piante e alberi richiede. Un bravo proprietario conosce benissimo le piante che abbelliscono il suo giardino o il suo terrazzo e sa interpretarne il particolarissimo linguaggio.
Infatti, il cambiamento di colore di fiori e foglie di una pianta dovrebbe sempre attirare la nostra attenzione. Anche la camelia, ad esempio, tenta di comunicare la sua sofferenza, quando i boccioli della pianta diventano immediatamente marroni e cadono.
Anche la pianta di gelsomino potrebbe aver bisogno di un intervento detto “potatura di ringiovanimento“, che rende la pianta più rigogliosa. Ecco come e quando potare il gelsomino con questa tecnica e i segreti per riprendere e curare un gelsomino sofferente.
Attenzione al nutrimento della pianta ma anche alle potature
Fornire alla pianta tutto il nutrimento necessario è fondamentale per farla crescere rigogliosa, ma non si tratta dell’unica accortezza da avere. Le potature rivestono un’importanza cruciale nella cura dei gelsomini. Tuttavia, queste hanno bisogno del rispetto di alcune regole e momenti precisi per non danneggiare le piante.
Innanzitutto, durante i primi 3 anni della pianta, bisognerà agire solo su 2/3 dei rami alla base. Questo serve a stimolare la pianta alla produzione di nuove gemme e ad alleggerirla.
Trascorsi i 3 anni di giovinezza della pianta, occorrerà cambiare modalità di potatura. In questa fase la potatura potrà riguardare i rami della base per intero. Questa tipologia di potatura va benissimo anche per il gelsomino secco. Bisognerà dargli la forma di un cespuglio, per proteggerlo dalle temperature più basse. Ma non finisce di certo qui.
Potiamo il gelsomino rampicante in questi momenti precisi per infoltire la pianta che perde foglie secche anche in vaso
Il gelsomino può essere invernale o estivo. Mentre nel primo caso la pianta necessiterà di una potatura dopo la fioritura, il gelsomino estivo dovrà essere potato 2 settimane prima dell’arrivo della primavera. In parole povere, per il primo intervento occorrerà aspettare dopo il periodo aprile-giugno, per il secondo il momento è proprio adesso.
Se potiamo il gelsomino rampicante in questi momenti precisi, la pianta apparirà notevolmente più sana e folta, regalando meravigliose e profumate fioriture. Ed ecco una specie che profuma come il gelsomino, ma che richiede davvero poche cure.
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