Il raffreddore è con molta probabilità la malattia più diffusa nel Mondo. In genere, insorge durante la stagione fredda, quella che va quindi dall’autunno all’inizio della primavera.
Tutti, nel corso della nostra vita, abbiamo avuto modo di subirne i sintomi. Dopo l’infezione, infatti, solitamente compaiono tosse, starnuti, mal di gola, mal di testa, naso tappato, produzione di muco e così via.
In questi casi, per guarire dal raffreddore, in genere si consiglia di riposare e di evitare sbalzi termici. Nel caso in cui ci sia bisogno di uscire di casa, invece, è importante coprirsi bene con sciarpe ed abbigliamento pesante. Inoltre, è buona regola quella di lavarsi le mani frequentemente, evitando di toccarsi il naso, e di areare bene i locali della casa. Oltre a questo, però, si può anche tentare di fluidificare il muco, per liberare le vie respiratorie, effettuando i cosiddetti lavaggi nasali.
Pochissimi lo sanno ma ecco ogni quanto bisogna lavarsi il naso secondo la scienza
Secondo l’Istituto Humanitas, è fondamentale non sottovalutare l’importanza dei lavaggi nasali. Questa pratica, infatti, andrebbe eseguita quotidianamente, anche quando non si è raffreddati.
Proprio come per il lavaggio dei denti, anche il naso andrebbe lavato sia la mattina che la sera.
Ciò permette di sgomberare anche i seni paranasali, liberandoci dal senso di stordimento causato dal muco, e di respirare meglio.
Quindi, questa è una buona pratica da inserire nella propria routine, soprattutto per chi vive in città e tende a respirare aria non proprio pulita. In questo caso infatti, parte dell’inquinamento e della sporcizia viene respirata, innescando potenzialmente reazioni infiammatorie.
Come fare il lavaggio nasale
Quindi, pochissimi lo sanno ma ecco ogni quanto bisogna lavarsi il naso secondo la scienza. Per effettuare il lavaggio nasale bisogna utilizza una siringa (senza ago) con una soluzione fisiologica. Reclinando la testa, si spruzza la soluzione in una narice, in maniera tale che il liquido possa fuoriuscire dall’altra, portando via con sé il muco.
In commercio esistono anche altre soluzioni, dagli spray nasali, alle docce nasali, passando per l’aerosol per i bambini.
In ogni caso, è fondamentale non affidarsi a preparazioni casalinghe. Molti infatti consigliano di preparare soluzioni saline fai da te, senza però rendersi conto che basterebbe una dose errata di sale per disidratare la mucosa nasale. Inoltre, non è consigliato effettuare lavaggi nasali utilizzando soltanto l’acqua del rubinetto perché potrebbe risultare irritante.
Approfondimento
Mani sempre fredde ed intorpidite potrebbero essere l’anticamera di questo fastidiosissimo disturbo.