Piazza Affari vola con l’Italia in recessione: perchè?

3 azioni pronti al rialzo a Piazza Affari

Da un po’ di tempo a questa parte Piazza Affari è la borsa migliore d’Europa.

La cosa strana è che questo accade nonostante il coro di view che abbattono e riducono le previsioni di crescita dell’Italia per il 2019.

Da Moody’s a Fitch è un coro contro l’Italia

Dalle agenzie di rating come Moody’s e Fitch è partito l’alert sulla necessità di rivedere al ribasso le stime di crescita sull’Italia.

A seguire anche l’UE e l’OCSE hanno fatto lo stesso.

E, per quanto possa valere, anche singole case di investimento così come la stessa Prometeia italiana hanno tagliato le attese sul Belpaese.

Piazza Affari cresce ed è entrata in bull market

Nonostante questo coro di previsioni nefaste, in alcuni casi recessive, la nostra borsa sta viaggiando a ritmi elevati dettando il ritmo al gruppone delle borse europee.

Come mai questo ignorare i giudizi sulla crescita?

I motivi possono essere i più svariati, proviamo a sintetizzarli per punti.

1 i dati macroeconomici italiani non sono i peggiori in questa fase;

2 il coinvolgimento della Germania nel rallentamento delle economie europee ha completamente cambiato l’approccio della BCE;

3 il sistema bancario italiano si è almeno parzialmente ripulito della cartaccia accumulata ante sub-prime.

Analizziamo i vari punti.

I dati macroeconomici italiani non sono i peggiori in questa fase

Dai dati sulla Produzione industriale a vari PMI i dati macroeconomici italiani dell’ultimo periodo spesso sono stati tra i migliori.

Certamente il dato sul PIL è preoccupante ma vi è da dire che l’Italia partiva da un livello già più basso rispetto alle altre nazioni UE e che comparando i decimali di crescita perduti altri hanno fatto peggio.

Germania in crisi: la BCE cambia rotta e politica

Il coinvolgimento della Germania nel rallentamento economico europeo ha avuto effetti immediati sul comportamento e la politica della BCE.

Fin da subito, Draghi, quando ha capito che la presunta locomotiva tedesca perdeva i colpi, ha assunto un atteggiamento più morbido.

Atteggiamento molto gradito alle borse e dunque anche a Piazza Affari.

Il presidente della BCE è infatti tornato a ribadire che la BCE avrebbe fatto tutto quanto necessario per contrastare la crisi economica.

Non a caso è stato approvato, con decorrenza settembre, un nuovo TLTRO.

Il sistema bancario italiano è meglio di altri in area UE

Il sistema delle banche italiane stando ai nuovi parametri laschi adottati dalla BCE è comunque riuscito a superare bene l’ultima tornata di stress test.

La comparazione tra le maggiori banche italiane e quelle straniere vede le nostre banche decisamente in risalita come parametri di stabilità e solidità.

Anni di credito certosino e finanziamenti BCE “a gratis” hanno consentito al nostro sistema finanziario di effettuare una parziale ma comunque significativa ripulitura di sofferenze ed incagli spesso cartolarizzati senza criterio nel decennio scorso.

Poi l’evidente difficoltà in cui si dibatte Deutsche Bank rende tutto il sistema di valutazione delle banche in condizioni di essere ritarato.

Mi spiego; se non si attribuisce a Deutsche Bank il valore da pre-default che meriterebbe, è ovvio che si pensa che qualcosa potrà esser fatto  per aiutarla da parte della BCE.

Di conseguenza come non applicare e pertanto rialzare le valutazioni di tutte le banche UE che potrebbero beneficiare di simili sostegni per un basilare principio di equità?

Le parole di Draghi

Sul tema specifico del sostegno alla banche merita una postilla ad hoc la rilettura delle parole di Mario Draghi nell’ultima conferenza stampa.

Il CEO della BCE per la prima volta ha parlato di riacquisto di titoli senza delimitare esplicitamente il raggio d’azione della Banca Centrale Europea ai bond governativi.

Ebbene, se anche solo in parte la BCE iniziasse, in stile FED, a ripulire le banche UE dagli asset tossici il settore bancario potrebbe  davvero volare sul mercato.

Piazza affari guiderebbe ancora di più il gruppo delle borse visto il peso delle banche sul nostro indice.

Giudizi  o pregiudizi?

Uscendo poi per un attimo dalle valutazioni tecniche più (almeno potenzialmente) oggettive, possiamo anche ipotizzare che dietro questa coralità di giudizi negativi si celi una sorta di valutazione politica.

Un pregiudizio volto a colpire un governo diverso per composizione dai consueti esecutivi che, destra o sinistra, hanno condotto l’Italia più o meno allo stesso modo da almeno 30 anni a questa parte.

A Piazza Affari evidentemente il giudizio politico non interessa.
Gli operatori di borsa guardano alla sostanza e in aggiunta ai punti precedenti quale indice europeo è più lontano di massimi storici se non il nostro?

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