Piazza Affari ancora positiva ma una doppia minaccia adesso incombe sulle Borse europee

Ftse Mib Future

Nonostante il rimbalzo delle ultime due sedute il calo dei mercati azionari potrebbe non essere terminato. Ne sono convinti due analisti di due importanti banche d’affari americane. Per i due strategist il calo della Borsa americana non è terminato. E se la Borsa USA continuerà a scendere difficilmente le Borse europee potranno salire. Ieri qualche scricchiolio si è avvertito anche a Piazza Affari nella seconda parte della giornata sotto l’effetto di una doppia minaccia.

Ieri le Borse europee hanno chiuso in territorio positivo ma con rialzi tutto sommato moderati e in calo rispetto ai massimi della giornata. L’indice Euro Stoxx 50 è stato il migliore tra gli indici principali chiudendo con un rialzo dello 0,7%. Dopo una partenza positiva le Piazze europee hanno ripiegato verso la fine della mattinata. Probabilmente gli operatori non hanno accolto bene le dichiarazioni del Governatore della Banca centrale finlandese ed esponente del consiglio direttivo della Banca centrale europea. Olli Rehn ha dichiarato che molto probabilmente la BCE nella riunione di settembre potrebbe alzare i tassi dello 0,5%.

I mercati europei non hanno ben apprezzato questa dichiarazione, lo si è visto bene a Piazza Affari ancora positiva ma sotto una doppia minaccia. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) dopo un avvio spumeggiante con rialzi superiore all’1%, dopo queste dichiarazioni ha ripiegato terminando sui minimi della giornata. L’indice maggiore di Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 22.089 punti dopo aver toccato un massimo in mattinata a 22.293 punti.

Piazza Affari ancora positiva ma una doppia minaccia adesso incombe sulle Borse europee

Lo stesso spread tra BTP e Bund ha chiuso in leggero rialzo, a 193 punti contro i 190 della chiusura di lunedì. Ma durante la mattinata il differenziale tra i rendimenti dei due titoli di stato decennali era sceso fino a 185 punti. L’effetto scudo anti spread sembra già essere finito.

Neanche l’avvio positivo di Wall Street, che è schizzata subito in alto in avvio di seduta, ha aiutato nel recupero i principali indici azionari europei. Per 2 analisti di Goldman Sachs e di Morgan Stanley la Borsa americana si trova in una fase di rimbalzo. Tuttavia per questi due analisti l’indice S&P 500 è destinato a scendere di un ulteriore 15-20%. Il calo dell’indice maggiore della Borsa USA potrebbe arrivare fino a 3.000 punti. Possibile calo di Wall Street e probabile rialzo dei tassi costituiscono una doppia minaccia per i listini europei.

Da un punto di vista tecnico, la Borsa di Milano da 7 sedute si sta muovendo in laterale all’interno di una specie di rettangolo. Il lato superiore di questo rettangolo passa per quota 22.500 punti, mentre il lato inferiore passa per 21.700 punti. L’uscita dei prezzi da questa figura determinerà una accelerazione nella direzione della violazione. Quindi una chiusura sopra 22.500 punti potrebbe portare rapidamente i prezzi del Ftse Mib prima in zona 23.000 punti e poi a 23.700 punti. Al ribasso una discesa sotto 21.700 punti potrebbe far scendere l’indice della Borsa di Milano fino a 21.000 punti.

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