Perderà un’ingente somma di denaro dall’assicurazione chi omette questa comunicazione in caso di incidente

incidente

Spesso, quando si parla di assicurazione, molte persone mentalmente la associano subito alla responsabilità civile dell’automobile. In realtà, il contratto di assicurazione è un unico tipo contrattuale ed ha delle regole comuni per tutti i tipi di polizze che possiamo stipulare. Infatti, l’assicurazione è il contratto con cui un soggetto, l’assicuratore, contro il pagamento di un corrispettivo, premio, si obbliga ad una prestazione nei confronti dell’assicurato. La prestazione è quella di evitare che l’assicurato sopporti le conseguenze economiche sfavorevoli legate al verificarsi di un evento. Questo è quanto prevede l’articolo 1882 del codice civile.

Il codice distingue, poi, due tipologie di assicurazioni, quelle contro i danni e quelle contro la vita. Infatti, il vivere quotidiano può esporre sia i nostri beni che la nostra stessa salute ad eventi imprevedibili e dannosi. Il legislatore prevede la possibilità di assicurare questi beni in modo da essere sicuri di evitare almeno i pregiudizi economici derivanti da fatti non previsti. Il contratto di assicurazione, il suo costo, e il risarcimento che possiamo ottenere, ruota attorno al concetto di rischio. Nella società moderna l’utilizzo di massa di apparecchi, sempre più tecnicamente raffinati, porta con sé dei rischi quotidiani. Si pensi alla enorme circolazione delle automobili. Oltre alle assicurazioni private, esistono anche le assicurazioni previdenziali pubblicistiche.

Perderà un’ingente somma di denaro dall’assicurazione chi omette questa comunicazione in caso di incidente

Sono quelle obbligatorie disciplinate da leggi speciali che assicurano i lavoratori contro i rischi, per la loro salute, legati all’attività professione svolta. Si pensi alle assicurazioni per la morte, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali o l’invalidità. Questo tipo di assicurazioni funziona in maniera diversa. Infatti, a pagare il risarcimento è un Ente Pubblico e i premi per pagare l’assicurazione sono costituiti dai contributi assicurativi a carico del datore di lavoro.

Le principali regole che disciplinano il contratto di assicurazione sono oggi contenute nel codice civile e nel codice delle assicurazioni. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 8701 del 2022, si è occupata di un’importante norma che regola il contratto di assicurazione. In particolare, ha chiarito che l’articolo 1913 codice civile prevede che perderà un’ingente somma di denaro dall’assicurazione chi non comunica l’incidente entro tre giorni. Infatti, tale articolo prevede l’obbligo dell’assicurato di avvisare entro tre giorni, o nel diverso termine previsto dal contratto, l’assicurazione del verificarsi dell’incidente.

La posizione della giurisprudenza

L’articolo 1915 specifica, poi, che perderà il diritto al risarcimento l’assicurato che non adempie volontariamente a questo obbligo di comunicazione. Se, invece, l’omissione della comunicazione deriva da colpa (e non da dolo, cioè da fatto volontario), l’assicurazione può ridurre il risarcimento. I giudici si sono occupati del caso in cui l’assicurato denunci l’incidente all’assicurazione in ritardo, rispetto ai tre giorni previsti dalla legge. In questo caso la Corte ha spiegato che l’assicurazione, per evitare di pagare il risarcimento, deve provare l’atteggiamento fraudolento dell’assicurato.

La prova dell’assicurazione consiste nel dimostrare non tanto che l’assicurato voleva provocare un danno all’assicurazione stessa. Invece, è costituito dal provare che l’assicurato conosceva l’obbligo di legge e volontariamente evitava di osservarlo. I giudici concludono spiegando che, se non raggiunge questa prova, l’assicurazione dovrà risarcire l’assicurato anche se questo ha denunciato l’incidente in ritardo.