I fenicotteri sono bellissimi, con le loro lunghe zampe aggraziate e l’intenso colore rosa delle piume. Possono arrivare fino a 1.5m di altezza e vivono in grandi colonie sociali. La loro immagine negli ultimi anni si è diffusa ovunque e ora, soprattutto d’estate, è difficile non scorgerla su costumi, vestiti o altri accessori. Ma perché i fenicotteri sono rosa? Scopriamo insieme la verità dietro a questa caratteristica così particolare.
I fenicotteri
Questo grande uccello vive in zone umide ed è in grado di percorrere grandi distanze durante la migrazione. Le femmine depongono un solo uovo e quando i fenicotteri nascono non sono affatto rosa, ma hanno un colore variante tra bianco e grigio. La colorazione rosa infatti viene raggiunta solo durante l’età adulta, e oltre ad essere davvero particolare è utile agli esemplari maschi per il corteggiamento delle femmine. Questa pigmentazione è dovuta ad alcune cause ben specifiche.
Bisogna sapere che quasi tutti gli uccelli producono autonomamente pochissimi pigmenti. Infatti possono avere un colore nero o comunque scuro tramite la creazione di melanina, mentre l’assenza di quest’ultima rende le piume bianche. Ma allora da dove derivano tutti gli altri colori come il rosso, il giallo, il verde e il nostro rosa?
Tutto dipende dalla dieta
Perché i fenicotteri sono rosa? Questa colorazione, così particolare che addirittura è all’origine del loro stesso nome, dipende dalla loro dieta. La dieta è anche alla base di tutte le pigmentazioni proprie degli altri uccelli.
I fenicotteri sono filtratori, cioè per mangiare immergono la testa in acqua tra le gambe e filtrano i minuscoli organismi animali e vegetali per cibarsene. E così mangiano vermi, alghe, insetti, protozoi, molluschi, crostacei e soprattutto l’artemia salina. Alcuni di questi alimenti, ma soprattutto l’artemia salina, sono alla base del colore rosa dei fenicotteri. Si tratta infatti di un piccolo crostaceo ricco di carotenoidi, cioè una serie di colorazioni tendenti al rosso-arancione. I fenicotteri metabolizzano questo pigmento durante la digestione unendolo poi alle molecole di grasso. Così facendo la tinta rosa prima si deposita sulla pelle e poi viene trasferita alle piume, conferendo il famoso colore rosa ai fenicotteri.