Perché i dividendi sono meglio del guadagni in conto capitale? Non ci credete? Continuate a leggere. In pochi minuti vi spiegheremo perché i dividendi siano meglio dei guadagni in conto capitale.
I dividendi sono una maniera davvero notevole per tutti di raggiungere l’indipendenza finanziaria. Potrebbero quasi essere definiti uno schema per diventare ricchi lentamente. Vediamo come è possibile che sia così.
I dividendi forniscono un reddito regolare. Che ci si concentri sui dividendi o sui guadagni in conto capitale, è giusto dire che entrambi abbiano un obiettivo comune. E questo è generare abbastanza ricchezza da poter andare in pensione comodamente. Ad un certo punto, vorrete che il vostro portafoglio produca un reddito. Se possedete azioni che non pagano un dividendo, dovrete vendere una parte dei vostri titoli azionari per ottenere un guadagno. Questo può essere non facile. Perché? Perché le azioni vanno su e giù in modo molto imprevedibile (almeno in un breve lasso di tempo). Questa tempistica può avere gravi impatti sul vostro portafoglio. Dipendere dai guadagni in conto capitale, cioè dall’apprezzamento di valore di un titolo, non è divertente.
L’investimento in dividendi è invece ottimo. Questo perché elimina lo stress dei movimenti dei prezzi delle azioni. A onor del vero, sposta questo stress verso la possibilità di tagli dei dividendi, e le esigenze di crescita dei dividendi. Ma questo rischio può essere minimizzato. Come? Investendo in aziende collaudate, con politiche di dividendi forti che abbiano superato la prova del tempo.
Perché i dividendi sono meglio del guadagni in conto capitale?
Non bisogna affatto rinunciare ai guadagni in conto capitale. Investire in un titolo azionario che distribuisca dividendi con regolarità non vuol dire rinunciare ai guadagni in conto capitale. Questo perché è proprio quel titolo azionario in cui si è investiti che produce i dividendi. E siccome lo scopo di una Borsa valori è quello di creare valore, appunto, il naturale movimento di un titolo azionario è verso il rialzo. Quindi, verso la creazione di valore. Investire in società solide, con business solidi, con vantaggi competitivi, garantisce proprio questo. Che i movimenti imprevedibili dei titoli abbiano comunque una maggioranza di movimenti verso l’alto, creando valore nel lungo termine.
Tengono lontani dai titoli azionari meno validi. Questo fatto è ottenibile proprio con la scelta attenta dei medesimi titoli azionari. Perché investire in dividendi significa valutare la politica di ottenimento e distribuzione dei medesimi. Quindi, come il management gestisce il business dell’azienda. In soldoni, voi volete titoli validi, non titoli meno validi. Titoli azionari con le caratteristiche riportate nel precedente paragrafo.
Gli altri motivi
Insegnano quando comprare e quando vendere. Quando ci si concentra su azioni che abbiano pagato un dividendo per un lungo periodo di tempo, diciamo 10 anni o più, ci si fa un’idea del rendimento normale del dividendo a cui vengono scambiate. Quando si confronta questo con le prospettive di crescita dei dividendi dell’azienda, si ha una buona idea dei prezzi. Cioè quando investire in un’azione di quel tipo sia un affare, e quando diventi costoso.
Eliminano molti dei nostri difetti comportamentali. Fissiamo un obiettivo di reddito per il pensionamento, e rispondiamo ad una domanda. Siamo sulla buona strada per ottenere la pensione che vogliamo? Se la risposta è sì, il fatto di battere il mercato diventa irrilevante. I movimenti giornalieri dei prezzi sono visti come opportunità per acquistare azioni sottovalutate e vendere azioni sopravvalutate. In questo modo aumentiamo così le nostre prospettive di reddito. Quando il successo non dipende dall’apprezzamento del prezzo dei titoli azionari, ma dalla crescita di aziende di alta qualità, ci si sente automaticamente più distaccati dal processo di investimento. Ed è un bel vantaggio.