Per noi italiani, amanti della cucina, ogni volta che ci troviamo in Germania e nei paesi Baltici, vedere i crauti in ogni piatto è un incubo. Brutti da vedere, non particolarmente gustosi, eppure ecco perché i crauti fanno così bene alla salute come insegnano i tedeschi. Sono infatti uno degli alimenti più importanti per riequilibrare la flora intestinale e proteggerci dalle infezioni e dai batteri. Il fatto che siano presenti soprattutto nei ricchi e pesanti piatti di maiale e salse piccanti, dimostra quanto siano fondamentali per digerire meglio e proteggere lo stomaco. È bene però fare un distinguo: se e quando decidiamo di andare a comprarli, optiamo per quelli al naturale, non sott’aceto o sott’olio, perché così altrimenti, perdono gran parte della loro caratteristica!
Perché dobbiamo curare la flora intestinale
Tendiamo a curarcene troppo poco, ma bisogna pensare di più a tutelare la flora intestinale, ecco perché i crauti fanno così bene alla salute come insegnano i tedeschi. Il nostro sistema immunitario intestinale è infatti sempre esposto alle infezioni, ai virus e ai batteri di ogni agente esterno. In quest’ottica, grandi alleati dell’uomo sono i probiotici, ossia quei batteri viventi che si trovano nei cibi e avviano i processi di fermentazione fisiologica. I probiotici, immaginati come un esercito di difensori ben armati sono basilari per:
- Rafforzare il sistema immunitario
- Riequilibrare la flora intestinale, sempre esposta al tipo di alimentazione che seguiamo
Non solo crauti, ma anche altri alimenti
Per chi non amasse i crauti, nessuna paura, perché possiamo dirottare su altri difensori e produttori di probiotici quali:
- Lo yogurt
- Il kefir
- La bevanda fatta con la buccia d’ananas
Yogurt e kefir sono ricchi di fermenti attivi e sono perfetti nella lotta ai virus intestinali. Attenzione che il kefir, a differenza del collega yogurt, contiene molto meno lattosio e ha tante proprietà benefiche, descritte in un nostro articolo a parte. Assolutamente poco conosciuta è invece la bevanda casalinga che si prepara con la buccia d’ananas. Basterà semplicemente metterla tagliata a fettine in un barattolo di vetro con dello zucchero di canna e 2 litri d’acqua e lasciar riposare, chiusa bene, per 2 giorni circa. Al terzo giorno verseremo un altro litro d’acqua al composto e lasceremo riposare per altre 10 ore. Una volta aperta, se, troppo dolce, potremo aggiungere ancora acqua, consumarla e metterla in frigo a conservarsi. Nonostante sia fatta con un frutto tropicale, questa bevanda probiotica è utilizzata in Nord America e Canada, dove gli inverni sono lunghi e freddi.
Approfondimento:
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