Una guida per capire perché gli estrattori di succhi sono un ottimo investimento. Accanto ai frullatori di casa, cominciano a fare la lora comparsa altri mini robot da cucina. Vale a dire: gli estrattori di succo a freddo, utilissimi per preparare bevande fresche di frutta e verdura. Peraltro, dalle ultime rilevazioni effettuate, i succhi in commercio spesso sono tutt’altro che un concentrato di salute, data l’alta percentuale di zuccheri presenti. Per cui, se davvero si tiene alla salute dei nostri cari, grandi e piccini, forse varrebbe la pena prendere in considerazione l’acquisto di questo elettrodomestico. Una soluzione che consentirà di conciliare uno stile sano di vita, con un occhio sempre al portafogli. Vediamo quindi di capire perché gli estrattori di succhi sono un ottimo investimento.
Estrattori centrifughe e frullatori
La principale differenza tra centrifughe, frullatori ed estrattori, risiede nella diversa velocità di rotazione con cui lavorano gli elettrodomestici. Gli estrattori di succo, cioè, si avvalgono di una velocità di rotazione più bassa, mantenendo così intatti gli enzimi di frutta e verdura. Per cui, i succhi, così ottenuti, saranno un’eccellente riserva di minerali, vitamine e oligoelementi. Le sostanze nutritive presenti nella frutta e nella verdura restano cioè praticamente intatte.
Investimento in termini di salute
La frutta, stando a quanto riferiscono biologi e nutrizionisti, rappresenta una buona fonte di fibra alimentare. E la fibra si è scoperto avere un valore altamente protettivo, tanto verso le malattie cardiovascolari, che probabilmente verso alcune forme di cancro. Da qui il consiglio dei nutrizionisti di assumere circa 30 grammi di fibra al giorno, negli adulti, e 15 grammi nei bambini.
Per cui, disporre di un estrattore di succo e di una ricca varietà di frutta, consentirà di ricorrere più spesso a succhi naturali, supervitaminici e senza zuccheri aggiunti. In questo modo, si otterranno dei veri e propri integratori naturali, ad alto contenuto vitaminico e minerale, e a minor contenuto di fruttosio.
Investimento in termini economici
Passando alla questione più spiccatamente monetaria, i prezzi degli estrattori possono variare anche di molto. Si va da un minimo di 80-100 euro a salire. Una spesa che sarà facile però ammortizzare nel giro di qualche mese, specie se in famiglia si è in più di una persona a fare ricorso a questi concentrati di benessere.
Se infatti si mettono a confronti i prezzi dei succhi di frutta di buona qualità, col costo di un estrattore, sarà facile dedurre il risparmio ottenibile in un’ottica di lungo periodo. Per di più, le fibre rimaste nell’estrattore, a spremitura ultimata, potranno sempre essere recuperate per farne una sorta di “barretta” di frutta. Una esemplificazione, in chiave domestica, della cosiddetta economia circolare.