Perché è importante rispettare gli animali e i 5 accorgimenti per sostenere la causa

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Gli animali sono esseri viventi e hanno dei diritti come gli esseri umani. Se è ancora tanto difficile far rispettare i diritti umani, figuriamoci quelli degli animali. Ad ogni modo, allo scopo di costruire una società sempre più cosciente ed evoluta, ecco delle proposte valide a sostegno degli animali.

Dal marzo 2013 esiste una legge europea che vieta definitivamente la vendita di qualsiasi prodotto testato su animali. La lotta cruelty free portata avanti già da molte marche vegane e biologiche ha avuto un riscontro più ampio.

La LAV, “lega anti vivisezione” ci offre una dettagliata lista di tutte le marche e i prodotti che possiamo acquistare rispettando gli animali. La dicitura cruelty free è usata per definire prodotti provenienti da una lavorazione “senza crudeltà”.

Perché è importante rispettare gli animali e i 5 accorgimenti per sostenere la causa

Gandhi diceva che “la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”.

Questo è vero e ci induce a riflettere a come la nostra società si comporta rispetto a queste creature viventi. La coscienza di quello che accade intorno a noi è fondamentale. La cultura del rispetto e della non violenza si applicano a tutti gli esseri viventi.

Comprare prodotti non testati su animali, non sostenere gli spettacoli di circo con animali. Evitare di acquistare pellicce vere, preferire un’alimentazione vegetariana e l’acquisto di prodotti biologici.

La lista di azioni da compiere è lunga e dovrebbe diventare parte del nostro quotidiano. Questo ci spiega perché è importante rispettare gli animali e i 5 accorgimenti per sostenere la causa.

Gli obblighi di test alternativi alla sperimentazione

Generalmente, ci sono tre punti sui quali le industrie farmaceutiche e cosmetiche si basano. Questi sono la riduzione, il perfezionamento e la sostituzione. Nei primi due casi si cerca soltanto di ridurre il numero di animali scelti come cavie, nel secondo si cerca di ridurre il dolore o gli effetti collaterali.

Il terzo caso vieta entrambi i precedenti procedimenti e trova soluzioni alternative. Questa è la terza strada ormai adottata secondo la legge europea di marzo 2013.

Inoltre, in Italia il Decreto legislativo n. 26/2014 è un punto di partenza per mettere in pratica e obbligare le industrie a trovare test alternativi ai loro prodotti.