Le spese quotidiane legate all’abitazione – spesso invisibili – hanno un impatto importante sul portafoglio. E alla fine del mese incidono in modo determinante sulle disponibilità in famiglia. E se per alcune di queste può essere sufficiente cambiare abitudini (luci perennemente accese, riscaldamento/raffrescamento con finestre aperte, ecc.), per altre è possibile intervenire una sola volta, ma in modo definitivo. Si tratta infatti di quei costi che sono strutturali, perciò costanti nel tempo. E questi possono pesare anche di più degli sprechi per stile di vita infelice.
Non solo il bonus 110%
Quando la casa non è di recente costruzione, è probabile che presenti alcuni deficit in termini di dispersioni ed efficienza, che si riversano inevitabilmente sui consumi. In questi casi la classe energetica dell’abitazione risulta scadente. Ed effettivamente può tornare utile intervenire in modo imponente sull’involucro o sull’impianto. Di recente gli incentivi del superbonus 110% hanno reso accessibili lavori piuttosto onerosi anche a chi non ha disponibilità economiche. Ma ci sono dettagli alquanto economici che vengono spesso trascurati.
Per un risparmio duraturo e consistente bisogna fare attenzione a questo piccolo particolare della casa
Al momento dell’acquisto di un immobile o quando si pianificano gli interventi da superbonus (ma anche semplicemente per piccoli lavori di manutenzione), risulta determinante un fattore sorprendente. Infatti per fare le giuste valutazioni in termini di consumi è fondamentale il colore. E ciò perché ogni diversa tonalità di colore ha un differente potere riflettente. Pertanto è determinante ai fini della temperatura di qualsiasi oggetto. Chiaramente per i Paesi a clima mediterraneo come l’Italia si tratta di una caratteristica importante nel periodo estivo, e decisiva in termini di raffrescamento. Ed è per questo che la maggior parte degli edifici del Meridione hanno le pareti esterne bianche. Tuttavia le principali linee guida di efficientamento energetico raccomandano l’uso di colori chiari in particolare per la superficie del tetto. Così per un risparmio duraturo e consistente bisogna fare attenzione a questo piccolo particolare della casa.
Proprio di recente alcune ricerche presso i laboratori della Purdue University in Indiana (USA) hanno condotto alla composizione della vernice più bianca del mondo, certificata anche dal Guinness World Records. Secondo gli scienziati questa scoperta applicata alle coperture dei fabbricati potrebbe essere in grado addirittura di sopperire alla necessità di climatizzazione estiva, riducendo considerevolmente la produzione di CO2 a livello mondiale. Insomma il bianco non è mai stato così green.