Per le fave con il pecorino questi 3 vini sarebbero proprio vincenti e da assaggiare subito

vino bianco

Con la fine dell’inverno e il primo timido sprazzo di luce, sulle nostre tavole arriva un piatto amorevole. Questo ci riporta ai sapori e ai profumi di quando eravamo piccoli. E la terra con i suoi prodotti stagionali ci cullava con le proprie delizie. Mangiare le fave con il pecorino è una tradizione che a molti di noi piace. Che sia per merenda, per antipasto o per contorno, non possiamo dire di no.

Queste squisitezze si mangiano molto a Roma. Qui si potrebbe provare un abbinamento con le puntarelle in una ricetta speciale. Ma sono care a molte zone d’Italia in realtà. Potremmo invitare amici e parenti per farne una scorpacciata. In questo caso, ciò che ci resta da fare è trovare un accompagnamento degno. Per le fave con il pecorino questi 3 vini potrebbero essere perfetti (n.d.r. i vini riportati sono stati scelti dal redattore secondo il proprio gusto e le informazioni in suo possesso).

Sapori minerali

Per la sapidità del pecorino e il sapore fortemente vegetale delle fave, l’ideale è cercare un vino che sia fresco, minerale e leggero. Ci sono vari bianchi che avrebbero queste caratteristiche. Così, potremmo iniziare da un prodotto regionale del Lazio per omaggiare la tradizione. Un Frascati Superiore DOCG sembrerebbe ideale per iniziare. Il suo sapore è secco, sapido, morbido, fine e vellutato. Un leggero retrogusto di legno sembra bilanciare perfettamente il pecorino. Inoltre, il suolo di origine vulcanica sembra donare un leggero e gradevole retrogusto appena cinereo.

Potremmo poi proseguire con un vino proveniente da un terreno con una forte mineralità. Perfetti potrebbero essere i suoli argillosi della Sardegna e proporre un Vermentino DOC di Sardegna. Questo è fresco, sapido, dall’olfatto estremamente piacevole. Potrebbe essere un abbinamento realmente efficace.

Per le fave con il pecorino questi 3 vini sarebbero proprio vincenti e da assaggiare subito

Per concludere, potremmo tentare di spostarci su un rosè. Possiamo farlo ricercando la mineralità di un vino di Sicilia. Infatti il retrogusto quasi cinereo sarebbe in grado di scalfire le note più persistenti del formaggio. Se dovessimo proprio scegliere un prodotto potremmo optare per un MadamaRosè 2020 della Tenuta Sellier de la Tour. Sarebbe infatti risultato vincitore per la categoria Sud della categoria migliori vini per rapporto qualità prezzo nella guida 2022 di Gambero Rosso. Fatto dal Syrah, cresce a contatto con il suolo vulcanico e il vento del mare. Queste caratteristiche lo renderebbero adatto ad accostamenti con antipasti misti vegetali, sapori anche decisi e persino con le carni bianche.