Per il prezzo del petrolio quota 100 dollari è sempre più vicina e poi sarà ribasso

Questo forte rialzo del petrolio non sorprende i lettori di Proiezionidiborsa. L’aumento del prezzo del petrolio che avevamo anticipato nei mesi scorsi, quando abbiamo indicato come possibile massima estensione del rialzo del petrolio area 100 dollari e oltre, sembra volere portare a compimento il suo percorso rialzista. Questa folle corsa al rialzo ha portato i prezzi su livelli che non di vedevano da oltre 7 anni spingendo in alto l’inflazione di tutti i principali Paese forti consumatori di petrolio.

Adesso, quindi, per il prezzo del petrolio quota 100 dollari è sempre più vicina, ma è proprio adesso che non bisogna farsi accecare dall’euforia. C’è il fortissimo rischio, infatti, che già da settimana prossima possa iniziare il ribasso delle quotazioni.

A sostegno di questo scenario ci sono due importanti fatti

  1. area 100 dollari rappresenta la massima estensione della proiezione rialzista in corso su time frame giornaliero. Conseguentemente la probabilità che si possa andare oltre è molto piccola;
  2. con quella appena conclusasi sono 7 le settimane consecutive che hanno visto una chiusura superiore a quella della settimana precedente. Una statistica di dice che nel migliore dei casi, per i rialzisti, la settimana successiva sarà con chiusura inferiore all’apertura. Nel peggiore dei casi inizia un ribasso che potrebbe durare qualche settimana.

La prossima settimana, quindi, sarà particolarmente importante per capire cosa succederà nel medio periodo.

Per il prezzo del petrolio quota 100 dollari è sempre più vicina: le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 4 febbraio a quota 92,31 dollari in rialzo del 2,26% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un rialzo del 6,32% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame giornaliero

Settimana scorsa scrivevamo

La proiezione in corso è rialzista, ma ha visto le ultime tre sedute della settimana appena conclusasi scontrarsi con la forte resistenza in area 87,94 dollari (II obiettivo di prezzo). Le prime seduta della prossima settimana, quindi, saranno decisive per capire cosa accadrà al prezzo del petrolio nel breve medio termine.

La rottura della resistenza potrebbe aprire le porte al raggiungimento del III obiettivo di prezzo in area 98,85 euro. In caso contrario potremmo assistere a un ritracciamento delle quotazioni che si trasformerebbe in inversione ribassista nel caso di chiusure giornaliere inferiori a 77 dollari.

Niente da aggiungere, salvo che la resistenza in area 87,94 dollari è stata ampiamente rotta.

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Time frame settimanale

La chiusura del 4 febbraio ha visto la settimana confermare la rottura dell’importantissima resistenza in area 86,1 dollari (I obiettivo di prezzo). A questo punto si sono aperte le porte al raggiungimento di area 100 dollari. Qualora dovessimo assistere a una chiusura settimanale inferiore a 86,1 dollari, ci sarebbe un chiaro e forte segnale ribassista con obiettivo più vicino in area 65 dollari.

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