Molti la considerano una meta primaverile o estiva per la brillantezza della natura e per l’importanza delle lunghe giornate nel godersi le escursioni. Ma sbagliano perché questa zona d’Italia ha delle caratteristiche che la rendono semplicemente perfetta per il turismo anche invernale.
Infatti, pur un essendo una zona immersa nel verde è in realtà relativamente poco piovosa. In ogni angolo si respira storia, arte e bellezza. Ed è pure facile scattare foto iconiche che rimarranno impresse nella nostra memoria. La Val d’Orcia e la cittadina medievale di San Quirico in Toscana saranno un’immersione gourmet e rigenerante. Per il ponte della Befana questo borgo incantato di pietra ed arte circondato da sentieri e terme rigenererà cuore e mente. Spieghiamo con 3 motivi perché usciremmo rigenerati nel cuore e nello spirito. Così affronteremo prima l’aspetto culinario, poi quello artistico ed infine quello naturalistico.
Tra il bello, il dilettevole ed una Chiesetta divenuta celebre tra i fotografi
In primo luogo San Quirico è una terra naturalmente prestata al buon cibo e al buon bere. Ci troviamo circondati da territori che producono vini richiesti ed apprezzati in tutto il Mondo, come quelli prodotti a Montalcino e Montepulciano. Anche la val d’Orcia ha il suo marchio protetto di Vino Orcia DOC. È dunque un luogo ideale per assaggiare e deliziare il palato. Basta scegliere una delle molte aziende agricole presenti o dei ristoranti ed effettuare una degustazione. Sulle specialità da mangiare, poi, la Toscana non ha bisogno di ulteriori indicazioni.
San Quirico è una cittadina elegante, raccolta e in cui è veramente piacevole passeggiare. Le imperdibili Chiesette romanico gotiche sparse per la cittadina, i marmi luminosi, gli Horti leonini all’italiana e le mura medievali ben conservate sono ottime ragioni per perdersi per ore intere tra le sue stradine. Il borgo racchiuso regala un’idea di protezione ed eleganza, mentre le trattorie, i bar ed i ristoranti potrebbero sapere come allietare le nostre pause.
Per il ponte della Befana questo borgo incantato di pietra ed arte circondato da sentieri e terme rigenererà cuore e mente
Come se non bastasse, San Quirico è circondato da sentieri e da terme. Nel primo caso, l’origine storica è dovuta alla Via Francigena che passava di qua. Così, la rete è ben organizzata e segnalata ed è anche facilitata dall’uso di una apposita app per smartphone chiamata Val d’Orcia Outdoor. Le passeggiate si allungano anche sulle crete senesi, un panorama unico al Mondo e tutelato dall’Unesco, noto per i profili armoniosi delle colline e per i filari di cipressi. A pochi chilometri di distanza da San Quirico si trova la celebre Cappella della Madonna di Vitaleta, un luogo di passaggio imprescindibile per fotografi e influencer del turismo. Il gioco delle luci e delle forme di prima mattina sarebbe imperdibile.
Nel periodo invernale, peraltro, le crete senesi assumono la caratteristica colorazione verde brillante. A pochi chilometri da San Quirico si trovano anche molti stabilimenti termali di cui abbiamo parlato recentemente. Merito, questo, delle origini vulcaniche del Monte Amiata, alle cui pendici sorgono molte fonti di acqua calda e sulfurea. Ecco dunque che questa pausa di qualche giorno saprà coccolare le nostre necessità fisiche ma anche mentali con immersioni tra pace e bellezza.